Impressioni di viaggio: da Granada a Siviglia


Continuo di tanto in tanto a inserire il racconto del mio viaggio in Andalusia di questa primavera. Sul perché questi trovino spazio in un blog sui libri è presto detto. Il viaggio è secondo me un’esperienza indispensabile per chi scrive, ma importante anche per chi legge. La fantasia va nutrita e non c’è niente di meglio della realtà per farlo.

Questa volta vi parlo della giornata di spostamento da Granada a Siviglia. Piuttosto che guidare senza soste per arrivare al più presto nella capitale della regione abbiamo preferito fare una tappa in un luogo molto caratteristico che è valsa la pena visitare. La cittadina di Ronda.

Se avete mai visitato le città rupestri dell’italia centrale, quelle abbarbicate su colline tufacee, modellate dal vento e dalle intemperie, come Pitigliano, Civita, Orvieto e tante altre, avete un’idea minimalista di questa città andalusa. Ronda infatti è per molti versi somigliante a quelle, ma su una scala maggiore, di molto o di poco a seconda dei casi. I panorami nell’avvicinarsi alla città e nel visitarla sono qualcosa di unico. Anche la cittadina in se stessa vale la visita, ma vi avviso che si tratta di un posto molto turistico e quindi estremamente affollata e tipicizzata. Insomma molti ristorantini per turisti, negozi di souvenir e via dicendo.

Basta poco però per perdersi tra i vicoli e godersi qualche spunto. C’è una bella piazza, molte stradine, qualche ristorante non proprio al centro che rimane fruibile e abbastanza vero. C’è una casa salesiana che vale i due euro (mi pare) necessari per la visita, sia per il panorama che per la bellezza del giardino. Per gli amanti del genere c’è anche una plaza de toros, con annesso museo. Noi abbiamo evitato.

Tappa che quindi consiglio a tutti quelli che si trovassero in visita in Andalusia, insieme al consiglio di guidare con calma e godersi i panorami che la regione offre di continuo durante il tragitto.

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Impressioni di viaggio – Spagna 2015 – Granada


Con un bel po’ di ritardo riprendo il racconto del nostro viaggio in Spagna dello scorso maggio. Siamo arrivati alla prima tappa andalusa, la splendida città di Granada.


Questa è stata anche la prima occasione in cui abbiamo usufruito di una casa affittata tramite il sito AirBnB, specializzato proprio in questo particolare modo di viaggiare. Come potete immaginare l’idea di andare nella casa di un privato invece di alloggiare in albergo all’inizio può procurare qualche dubbio. L’esperienza che abbiamo avuto con la famiglia che ci ha accolto a Granada, per la precisione all’interno del quartiere Albaycin, ha cancellato qualsiasi preoccupazione. Gradevoli e disponibili loro, meravigliosa la casa collocata in uno degli angoli più suggestivi della città.

Una città a misura d’uomo, anche se non del tutto priva dei difetti di ogni città, come ad esempio il traffico. Per i suoi monumenti, per la sua architettura, per le strade e i negozi, varrebbe già da sola una visita. Ma ovviamente se sei a Granada non puoi fare a meno di visitare l’Alhambra. No, sul serio, non puoi. Per questo è bene che quando programmate il vostro viaggio vi premuriate di prenotare i biglietti per la visita al più presto possibile, evitando di rimanere senza o di essere costretti ad acquistarli associati a costosi pacchetti turistici. La visita al complesso di monumenti, palazzi e giardini dell’Alhambra vi porterà via un intero pomeriggio (o mattinata). Tenete conto nel programmare che le temperature in questa città può raggiungere temperature davvero molto alte, persino in tarda primavera, figuriamoci in estate.

Altri percorsi obbligati se siete a Granada includono un ampio e pigro giro per i vicoletti di Albaycin, magari in orario di mercato, con soste nei belvedere da cui potrete ammirare la vista sul resto della città o sull’Alhambra. Buon quartiere anche per una cena se volete, magari con lo stesso panorama davanti agli occhi.
Bellissima e imperdibile anche la cattedrale in stile rinascimentale.
Qualche giro a piedi o a bordo dei pulman/trenini turistici aiuta a conoscere la città, i suoi abitanti, le sue tradizioni culinarie e i tanti luoghi caratteristici.

Una città dove spendere almeno un paio di giorni pieni, uno dedicato principalmente all’Alhambra e magari alla Cattedrale, un secondo per mischiarsi agli abitanti e pigramente ammirare il resto della città.

Qualche foto, senza pretese e senza trattamenti di sorta, la trovate qui.

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Impressioni di viaggio – Spagna 2015 – da Alicante a Granada


Il secondo giorno del nostro viaggio in Spagna è stato dedicato allo spostamento da Alicante a Granada. Due le tappe fondamentali, Elx (Elche) e La Manga del Mar Menor. Il resto ci ha visti attraversare un territorio gradevole, fiancheggiare un bel mare e guidare tranquillamente sulle comode e poco trafficate strade spagnole. Ma andiamo con ordine.


Elx, ovvero il palmeto
Passare a pochi chilometri da un sito Patrimonio dell’Umanità e non fermarsi a dare un’occhiata? Giammai! E come prevedibile ne valeva la pena. Il palmeto di Elx è enorme, pieno di angoli incantevoli e di piante di dimensioni incredibili per i nostri climi. Potrebbe forse essere tenuto un tantino meglio di così, ma se si pensa che è al tempo stesso un parco pubblico intensamente vissuto dalla popolazione si capisce bene che un minimo di usura sia inevitabile. Un posto comunque assolutamente da visitare se ci si trova a soggiornare o transitare da quelle parti.
La cosa più interessante del palmento è la sua storia che trae origine dalla presenza araba nel luogo, ma qualcuno fa risalire la sua nascita addirittura ai cartaginesi. Comunque sia si tratta di un buon esempio di cosa possa fare l’uomo quando è animato da intenzioni creative e non distruttive. Nel palmeto, se vi armate di pazienza, potete scovare molte piccole curiosità, piante particolari, alberi rinomati perché legati a personaggi storici e altro ancora. Per noi è stata una visita divertente e rinfrescante.
Appena fuori dal palmento c’era un mercatino, tra gli altri banchetti anche il tipico venditore di libri usati. Come resistere?

Dopo aver lasciato il palmeto ci siamo diretti decisamente verso sud, mantenendoci vicini al mare, bellissimo in questa zona. La nostra meta era un’area che mi interessava sia per la sua bellezza naturale che per la sua edilizia devastante. 

La Manga del Mar Menor
Dal punto di vista naturalistico si tratta di una zona davvero speciale. In pratica è una lunga striscia di terra che separa il mare vero e proprio da una laguna molto vasta, denominata Mar Menor. Immaginare che cosa doveva essere questo posto prima che divenisse oggetto di una speculazione edilizia galoppante è ancora possibile e fa piangere il cuore. Nonostante tutto rimane un bel posto da visitare e un importante nodo turistico per gli spagnoli della zona. Palazzi di dimensioni assurde si succedono a villette, centri residenziali, centri commerciali in un mix che lascia interdetti. Abbiamo fatto un giro e ci siamo fermati per pranzo in uno dei tanti posti disponibili.
Da una parte capisco che un posto del genere era troppo allettante per lasciarlo allo stato naturale (anche se sarebbe stato una meraviglia), dall’altro mi chiedo se non si poteva dare spazio alle esigenze turistiche senza arrivare agli eccessi che potete vedere anche voi facendo un semplice giro su Google Maps in Street View.


Consumanto con calma il pranzo ci siamo lasciati alle spalle La Manga per dirigerci direttamente a Granada, dove ci attendeva l’appartamento che avevamo prenotato. Prima di raggiungere la casa abbiamo fatto un saltino in un supermarket per fare un po’ di spesa, visto che avremmo dovuto cucinare la cena. Notare i prezzi della frutta, e notare anche i nomi dei formaggi… (album)


Di Granada vi parlerò alla prossima puntata.






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Impressioni di viaggio – Spagna 2015 – Alicante


Come ho già spiegato nel post precedente la prima tappa del viaggio ci ha portato a dormire una notte nella città di Alicante. In questo caso possiamo raccontare davvero poco, perché siamo arrivati nel pomeriggio e ripartiti la mattina dopo sul presto.
Nonostante questo posso dire che si tratta di una cittadina di mare molto viva, turistica, allegra (anche troppo se vi piace dormire la notte eheheh).

Abbiamo potuto solo fare un giro per la parte della città più centrale e vicina al mare, visitato il castello (vale la pena anche solo per il panorama), girato per i mercati che intasano intere zone. Il nostro primo impatto con la Spagna in questo viaggio è stato quindi allegro, casinaro e felice.

Al mattino divertente vedere come tutto il casino e lo sporco della notte venga spazzato via a suon di idranti. Sta di fatto che ci si ritrova di nuovo in una città pulita e ordinata. Mi hanno colpito molto alcuni palazzi, il lungomare, la zona più antica dove ci sono i mercatini, le chiese, la commistione tra antico e moderno (vedi il grattacielo).

Facile parcheggiare se si accetta di pagare il prezzo dei parcheggi sotterranei, cosa che consiglio di fare specialmente se si è di passaggio. Sono troppo comodi e si guadagna molto tempo altrimenti da dedicare alla ricerca del parcheggio e allo spostamento. Come ci succederà anche più avanti durante il viaggio, abbiamo invece trovato abbastanza brutte alcune parti dove forse l’edilizia poteva essere più intelligente, salvaguardando meglio la costa e il paesaggio. Dalle foto panoramiche potete farvi un’idea e vedere se la pensate come noi.

Abbiamo passato la notte al Mendez Nunez, l’unica notte in albergo di tutto il viaggio. Non posso dire male di questo albergo, di buono ha il prezzo abbordabile e l’ottima posizione, ma non è un posto dove mi fermerei molte notti. Giudizio insomma positivo, ma senza troppa convinzione.

Volendo riassumere la mia impressione di Alicante in poche parole: allegria, festa, mare.

PS (cliccando la foto dovreste arrivare all’album su Facebook, che dovrebbe essere pubblico)

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Impressioni di viaggio – Spagna 2015 – Pianificazione


Non so che tipo di viaggiatori siete voi, io sono del tipo che pianifica, ma non troppo.
Mi piace decidere a tavolino dove voglio andare, quali sono le attrazioni principali che mi interessa visitare, anche per evitare di non riuscire a farlo, ma odio i piani troppo dettagliati. Per capirci, se nel piano ci sono troppi orari, non è roba che fa per me.

Detto questo, un viaggio di due settimane richiede comunque una certa preparazione. La prima cosa necessaria è decidere dove si vuole andare. Le possibilità erano varie e alcune cose sono risultate subito chiare. Volevamo vedere l’Andalusia e alcune città in particolare; volevamo dare un’occhiata al mare e possibilmente visitare anche Valencia.

Da quanto detto sopra potrete forse intuire che non amiamo le visite troppo veloci. Magari è possibile in un giorno visitare Cordoba e in due Granada, ma non siamo i tipi giusti per un approccio di questo tipo. Ci piace avere tempo. Ci piace fermarci tra la gente, fare la spesa, avere tempo libero e decidere sul momento cosa vedere al di là dei punti fissati e stabiliti in anticipo, irrinunciabili, come per capirci l’Alhambra.

Insomma, per farla breve, prova e riprova a pianificare, ho finito per escludere Malaga, Marbella e Cadice che inizialmente avrei voluto vedere. Con il senno di poi, dovendo ricominciare tutto da capo, rinuncerei a Valencia e mi limiterei a un bel giro nella sola Andalusia, dedicando un giorno in più a Cordoba e visitando anche Malaga, come minimo.

Invece il percorso che abbiamo stabilito è stato questo:

  • Primo giorno: arrivo in volo a Valencia, ritiro della macchina e trasferimento ad Alicante.
  • Secondo giorno: partenza da Alicante per la vicina Elx, per una visita al suo famoso palmeto (patrimonio dell’umanità). Proseguimento fino a La Manga per “ammirare” un buon esempio di come non si dovrebbe costruire sul mare, pranzo in loco, ripartenza verso Granada.
  • Terzo e quarto giorno: Granada, visita all’Alhambra compresa.
  • Quinto giorno: partenza da Granada, tappa a Ronda (ne è valsa la pena) e pranzo in loco, proseguimento per Sevilla.
  • Sesto, settimo e ottavo giorno: Sevilla. Per i nostri ritmi tre giorni non sono stati troppi ed è la città che abbiamo amato forse di più in tutto il viaggio;
  • Nono giorno: trasferimento mattutino veloce verso Cordoba, pomeriggio e serata per la visita.
  • Decimo giorno: dedicato al festival dei patios e alla visita del resto della città. Probabilmente avrebbe avuto senso rimanere un giorno in più. Cordoba è deliziosa.
  • Undicesimo giorno: giornata dedicata al lungo trasferimento verso Valencia. Viaggio interessante nella Mancia con tappa a San Clemente per il pranzo. Consegna della macchina in aeroporto e trasferimento in città.
  • Dodicesimo, tredicesimo e quattordicesimo giorno: Valencia in lungo e in largo. Le cose da vedere sono tante e tre giorni sono giusti se non si vuole correre troppo.
  • Quindicesimo giorno: rientro a casa in aereo.

Una volta fissato l’itinerario c’era la necessità di:
  • Comprare il volo aereo;
  • Prenotare la macchina a nolo;
  • Prenotare gli alloggi in ognuna delle tappe;
  • Prenotare alcune attrazioni, come l’Alhambra, per le quali è consigliabile anticipare il più possibile l’acquisto del biglietto;
Come potete immaginare il volo è stata la cosa meno complicata. Era disponibile una buona offerta Alitalia e allo stesso prezzo di una low cost sono partito con la compagnia che ha ereditato il nome della vecchia e amata compagnia di bandiera.

La macchina è stata una scelta più laboriosa. Ci sono molte possibilità, compresa quella di utilizzare un broker per abbattere i costi. Dopo aver lungamente pensato e valutato ho deciso di prenotare con Centauro, una compagnia di nolo spagnola con ottimi feedback cliente e prezzi competitivi. Ho rinunciato al broker preferendo la prenotazione diretta e ho scelto l’assicurazione completa. Per undici giorni di nolo, assicurazione smart compresa e guidatore aggiuntivo coperto, prendendo una Citroen C4 Picasso ho speso intorno ai 450 euro. Nessuna sorpresa alla riconsegna. Direi che posso considerarmi soddisfatto.

Per l’alloggio avevamo problemi particolari, Loredana ha delle forti intolleranze ai componenti chimici (coloranti, aromi) e questo ci rende complicato mangiare fuori. Così abbiamo deciso di sperimentare una modalità diversa dall’albergo, affittando delle case da privati tramite AirBNB. Questo circuito ci ha permesso di selezionare in ogni città una casa privata tutta per noi (con l’esclusione di Alicante dove per una sola notte abbiamo deciso di soggiornare in albergo). Entrerò poi nei dettagli quando racconterò le singole tappe, ma vi anticipo che l’esperienza è stata molto positiva sia dal punto di vista economico che della qualità e la ripeteremo di certo anche in futuro.

Per il resto si è trattato di analizzare tappa per tappa quali fossero le attrazioni da visitare e decidere se valesse la pena prenotare anticipatamente. Vedrete poi che in molti casi lo abbiamo fatto, quasi sempre con soddisfazione.

Direi che questo chiude il capitolo “Pianificazione”. 
Se avete domande sarò felice di rispondere.

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