Minuti Contati – Romano De Marco edition


Comunque sia, semplificando al massimo, si tratta di scrivere racconti brevissimi a tema in poco tempo. Chi mi conosce sa che è difficile per me resistere alla tentazione di partecipare. Ci si diverte a scrivere, ci si scambiano impressioni e critiche, molto probabilmente si impara qualcosa. E, a volte, con un po’ di fortuna, si viene anche apprezzati, il che non fa mai male.

Se scrivete, per diletto o per passione, dovreste dare un’occhiata e magari provare a partecipare. Se invece siete lettori potete trovare dei racconti brevi di buona qualità (così dicono) e divertirvi a leggerli. Insomma se la lettura e la scrittura sono una parte importante della vostra vita questo è un circolo di persone con le quali troverete affinità.

Ma veniamo alla sorpresa che mi hanno fatto ieri sera. Stavo ascoltando la diretta sulla web radio online Impronta Digitale, avevano appena annunciato il terzo classificato quando mi muore la connessione internet. Non capita mai, il tempo di fare due prove, spegnere e riaccendere il router, lanciare un paio di improperi, rendermi conto che la connessione continuava a non funzionare e realizzare che mi ero perso il finale di trasmissione. Niente, rinuncio, torno al mio divano e mi finisco di vedere Montalbano.

Solo dopo controllo su youtube e vedo il video qui sotto. E insomma ci ho messo tutto il tempo del video per capire che in questa edizione, l’ospite speciale Romano De Marco ha scelto il mio racconto come migliore tra quelli in finale.

Grazie Romano!

Writer Factor – si entra nel vivo


La notizia di oggi è che sono tra i dodici selezionati per la fase finale di Writer Factor, la gara di scrittura organizzata da Marco Frullanti, Giuseppe Monea, Fabio Mosti e Ilaria Pasqua.
A suo tempo ho deciso di partecipare perché la formula, che prevede la scrittura di racconti brevi, ha di certo la capacità di stimolare l’esercizio della creatività e dello stile dei partecipanti. In breve, sono convinto che scrivere faccia bene a chi ama scrivere e dunque perché perdere un’occasione?
Conta anche un po’, lo confesso, il desiderio di mettermi alla prova.
Ora la gara diventa interessante, i ritmi più veloci e ogni turno può essere quello buono per finire fuori.
Insomma, seguiteci, ci sarà da divertirsi.

Annuncio: disponibile da oggi la raccolta di racconti di fantascienza: “Fughe”


Dopo tanto annunciare e tentennare è arrivato il momento di pubblicare “Fughe”. Il libro è già disponibile in digitale e ordinabile anche in cartaceo con spedizione in pochi giorni. Ricordo che il libro è scaricabile gratuitamente per i clienti Amazon Unlimited.

Ho raccolto in questo volume alcuni dei racconti scritti tra il 2014 e il 2015, in particolare gran parte di quelli che si potevano anche solo vagamente definire appartenenti al genere fantascientifico. Sono certo che molti lettori dissentiranno su questa mia attribuzione, ma non entrerò mai in polemica sulla definizione di genere letterario, mi accontenterò di ignorarla in allegria, c’è gente molto più brava di me per queste cose.

Ognuno di questi racconti, ognuna delle cose che scrivo, nasce sempre dal mio ragionare su un argomento preciso, spesso legato all’attualità. Quello che amo fare è cambiare le carte in tavola, porre domande. Non aspettatevi tuttavia che vi fornisca anche le risposte. In ogni caso spero di aver suscitato un pizzico di dubbio in qualcuno di voi.
Ecco di seguito qualche nota sui singoli racconti inclusi, da leggere se siete curiosi di sapere cosa mi ha spinto a scriverli.

Come ai vecchi tempi nasce dalla mia completa sfiducia nell’idea che Dio, ammesso che esista, abbia un qualsiasi connotato umano: ira, dispetto, compiacimento, riconoscenza. Niente di meglio quindi che fare ironia supponendo invece di avere di fronte un Dio che sia proprio così.
Il racconto è stato pubblicato da Historica Edizioni in un’antologia dedicata a racconti di autori dell’area romana, “Racconti Capitolini”.

Teutovirus prende per il naso l’idea che gli uomini si possano giudicare per categorie razziali, piuttosto che religiose o di altro tipo. Lo fa alla maniera dei matematici, assumendo che la genetica davvero determini senza fallo i comportamenti umani. Ho pubblicato questo racconto nella collana “Short Dogs” del Sad Dog Project.

Dente per dente ha avuto origine dal fastidio che provo ogni volta che, di fronte a certe situazioni, reati, violenze, sento le persone parlare di contrappasso. Qui creo la situazione perfetta per applicare questa legge e dimostro, spero, quanto sia in realtà difficile essere giusti anche avendo a disposizione un’arma così potente. Il racconto si è classificato secondo nell’edizione 35 del Premio Writers Magazine ed è stato pubblicato nel numero 43 di quella rivista.

Cena Vegana è uno dei tanti giochi sul cibo, un tema che mi affascina molto, in special modo nei suoi estremi, sia in eccesso che in difetto. La domanda riguarda più in generale le passioni assopite e il prezzo che si è disposti a pagare per rianimarle. Con un pizzico di follia e ironia, naturalmente.

La soluzione è una mia farneticazione sulla guerra e le sue armi. La tentazione di sfruttare la propria presunta superiorità e l’estremo distacco che la tecnologia ci può garantire mentre si uccidono altri esseri umani sono temi centrali e pongono domande difficili. La tecnologia che descrivo temo potrebbe diventare prima o poi fin troppo realistica.

La valigia color ciclamino e Acqua su Marte rientrano nella mia abitudine di prendere un po’ in giro la supponenza di certi potenti. L’idea molto diffusa in certi popoli di essere al centro di tutto. Scoprire che non lo siamo può essere piuttosto duro.

Macellai ha di nuovo a che fare con il cibo. Rimango basito quando le persone, per difendere una posizione non violenta, dimostrano odio nei confronti di altri esseri umani. C’è una evidente incoerenza che tuttavia costoro non sembrano percepire. Questa storia non fa che esasperare il problema e mostrarne le conseguenze finali. Rappresenta anche, come di certo avrete colto, un omaggio a un cantautore che amo molto.

La preda perfetta racconta la brutta fine di un predatore sessuale che qui rappresenta tutta la classe dei predatori, quelli che usano la forza, qualsiasi forza, come mezzo per ottenere quello che si vuole senza riguardo per gli altri. A loro si ricorda che, per quanto si possa essere forti, esiste sempre un predatore più grosso e cattivo di noi.

Lo stesso tema è ripreso nel racconto Il cacciatore, dove un diverso genere di predatore si trova di fronte qualcuno più feroce e spietato di lui. Anche qui i ruoli vengono scambiati, un po’ per gioco, un po’ per far riflettere sul modo in cui trattiamo questo nostro pianeta e le specie con cui coabitiamo.

Inshallah affronta un tema molto attuale, quello del grande esodo di profughi che investe l’Europa, ma lo fa ancora una volta ribaltando il tavolo. Una glaciazione abbraccia la Terra e stavolta sono gli europei, un tempo più ricchi e fortunati, a dover fuggire per salvare la propria vita. E su tutto spira forte il tema del karma.

Paleocoder è una storia dove, con toni spero divertenti, descrivo un possibile futuro remoto attraverso il quale raccontare un nostro probabile futuro prossimo. Qui il gioco assume un suo ruolo importante ma molti elementi che hanno una valenza comica rappresentano anche spunti di riflessione sul nostro mondo e le sue follie. È il più recente dei miei racconti e si coglie qualche sprazzo di quello che potrebbe arrivare in seguito.

Infine ho inserito nella raccolta Madre Terra e La Strada, due vecchi racconti già presenti nella mia prima pubblicazione indie. Mostrano il mio stile di scrittura degli anni novanta dello scorso secolo. Considerateli come un bonus aggiuntivo.

Che dire ancora? Correte a comprare il libro su Amazon e non dimenticate di farmi sapere le vostre impressioni.

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Cosa bolle in pentola (Febbraio 2016)


La prima cosa da dire è che sono rimasto un po’ indietro col mio diario di bordo, così questo sarà un numero di recupero e in quanto tale un po’ particolare. Rompiamo subito la tradizione iniziando da quello che di solito chiude questi miei articoli, eccovi le letture di Dicembre, Gennaio e Febbraio.

L’antro del drago di Diego Tonini (recensione)
Ero un topo di Philip Pullman (recensione)
Murder She Baked di Diego Tonini (recensione)
Danger di Ilaria Pasqua
Home run di Lorenzo Sartori
L’ultimo elfo di Silvana De Mari (recensione)
Da parte di padre di Marco Proietti Mancini (recensione)
Quella volta che sono morta di Cetta De Luca (recensione)
I tuoi occhi sono qui di Manuel Sgarella (recensione)
I migliori racconti di Richard Matheson (recensione)
Quattro amiche e un paio di jeans di Ann Brashares (recensione)
Papà Gambalunga di Jean Webster (recensione)
La parte divertente di Sam Lipsyte (recensione)
Il profeta di Giuseppe Monea
Agnes di Antonella Sacco (recensione)
Arma Infero: il maestro di forgia di Fabio Carta (recensione)
Buona apocalisse a tutti di Neil Gaiman e Terry Pratchett (recensione)
Stardust di Neil Gaiman
Il figlio del cimitero di Neil Gaiman
Un boia meno crudele di Josh Russel
La guerra della discarica di Luca Tarenzi
Nessun Dove di Neil Gaiman
Intanto da qualche parte nello spazio di AAVV
Scrivere Fantascienza di Paul Di Filippo

Tanta roba, anche tenendo conto che sono tre mesi di lettura. Non vi sto a commentare le mie impressioni sui vari testi, ci sono molte recensioni già caricate sul blog e ho inserito nella lista i link ai vari articoli.

Passiamo a vedere a che punto sono i miei vari progetti di scrittura.


Fughe
Prende finalmente corpo il progetto di pubblicare una raccolta dei miei racconti brevi. Alla fine ho deciso di procedere con un primo gruppo, tutti quelli che possono essere assimilati al genere Fantascienza. Sono quattordici tra racconti già pubblicati e inediti. Chi segue il blog ha già potuto vedere la copertina, o almeno una prima serie di bozze. Anche il titolo come vedete è stato fissato. Se non ci saranno sorprese, nelle prossime settimane sarà disponibile. Ma avrete modo di saperlo su queste pagine o iscrivendovi alla mia mailing list.


Baby Boomers (Siamo la goccia…)
Anche questo è in dirittura d’arrivo. L’obiettivo è la pubblicazione prima dell’estate. In questi giorni è in corso l’editing, poi vedremo la copertina e il resto delle attività per la stampa. Anche in questo caso procedo con la pubblicazione autonoma. Per saperne di più restate in contatto qui e sulla mailing list (dove arrivano sempre in anticipo le notizie più succose).


Altri progetti
Con la pubblicazione di Fughe, che comprende i due racconti di fantascienza già inseriti in Madre Terra, diventa necessario pubblicare separatamente anche “Il Papa Nuovo”. In questo modo chi acquisterà Fughe potrà leggerlo senza dover comprare nuovamente i due racconti suddetti. Quindi a breve ne programmerò l’uscita sicuramente in e-book e forse anche in cartaceo. Le altre cose in corso per ora hanno subito un forte rallentamento a causa delle tante attività che sto portando avanti. Ne riparleremo nei prossimi mesi.


Sad Dog Project
Continua l’attività del progetto. Dopo la nostra sortita al BUK di Modena avremo un’altra occasione di farci conoscere con una partecipazione a Bellissima. Per orari e altre informazioni sulla presentazioni vi rimando all’evento sulla pagina Facebook del gruppo.
Nei prossimi mesi continueranno le pubblicazioni della collana e anche la mia raccolta Fughe sarà pubblicata con questo marchio editoriale.


Per oggi è tutto qui, alla prossima.

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Un anno di scrittura – 2015


Tirare le somme, un’attività che può essere dolorosa. Dopo il post sulla lettura eccovi quello che fa un bilancio sull’altra faccia del mio amore per i libri, quello che mi vede preso a narrare storie più o meno piacevoli e credibili.


Se dovessi pesare questo 2015 alla luce dei miei progetti dovrei dire che si tratta di un vero e proprio fallimento. Ero intenzionato a uscire con almeno due libri, uno che raccogliesse i miei racconti e l’altro con il mio romanzo. Nessuno dei due progetti ha visto la luce in questo anno passato e quindi devo ammettere di aver sottostimato l’impegno necessario, come minimo. Oltre ad aver sovrastimato la mia abilità. Cosa peggiore, anche l’anno precedente si era chiuso alla stessa maniera. Una schifezza insomma.

Valutando invece l’anno sotto il profilo della mia personale crescita posso essere più contento. La mia consapevolezza è migliorata, così come è migliorato senz’altro il mio stile e la capacità di impostare il lavoro. L’esperienza sul primo romanzo è stata preziosa e anche se non l’ho sfruttata a fondo su questo sarà di vantaggio per le mie fatiche successive.
Qualche piccola soddisfazione è comunque arrivata, qualche racconto è stato pubblicato e altri comunque apprezzati.

La parte migliore di tutto questo sono stati gli incontri. Ho conosciuto persone molto interessanti. Altri autori, editori indipendenti, editor e operatori del settore. Da tutti ho avuto modo di imparare qualcosa e questo ha contribuito a darmi una visione più precisa del mondo editoriale. Forse sono fortunato ma non ho fatto per ora “brutti incontri” durante il mio percorso. Ci sono scelte da fare e per quanto siano difficili sono ora in grado di farle con maggiore consapevolezza e serenità. Anche la misura dei miei meriti e dei miei difetti mi è più chiara.

Non è certo strano che gli obiettivi che mi pongo in questo nuovo anno siano simili a quelli che mi ero dato nel 2015: pubblicare il mio romanzo e la raccolta di racconti. Entrambe le cose spero di farle nella prima metà dell’anno. In entrambi i casi, a meno di sorprese, la strada sarà quella della pubblicazione indie. Non dovrei fallire l’obiettivo questa volta, escludendo eventi catastrofici.

Continuerà anche l’esperienza con Sad Dog Project, che spero guadagnerà sempre più forza e seguito. Tanto per cominciare saremo al BUK di Modena a presentare il progetto il 21 febbraio. A maggio sarò al Salone del Libro di Torino, ma forse più nelle vesti di lettore che di narratore. Spero in quell’occasione ci sia modo di incontrare e salutare alcuni amici che altrimenti risulta un po’ difficile incrociare.

Di certo continuerò a scrivere racconti brevi e brevissimi, ma esplorerò anche altre misure, novelle e romanzi brevi, per intenderci. Non so invece quando arriverà il secondo romanzo, per ora non faccio stime. Ho tanta carne al fuoco tutta insieme e questo la fa cuocere più lentamente. Questo di certo sarà un anno significativo, nel bene o nel male, lo sento.

Ne riparleremo tra un anno, quando sarà ancora tempo di tirare le somme, sperando che i risultati siano più brillanti.


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