Impressioni di lettura: “The Dark Hunt I e II” di Julia Sienna


Questa volta inizio a raccontare la mia lettura partendo dalla forma fisica dei libri. Come sapete io privilegio l’e-book rispetto alla versione cartacea per tutta una serie di motivi che non sto qui a elencare. In qualche caso però finisco per comprare lo stesso alcuni libri in versione fisica. Qualche altra volta invece mi capita di avere entrambe le versioni, soprattutto quando il libro è interessante anche per mia figlia. Così lo leggiamo, io in digitale, lei in carta.

Bene, questa introduzione per sottolineare che in questo caso oltre al solito e-book possiedo anche il libro di carta e quindi voglio cogliere l’occasione per sottolineare come non tutti i libri siano realizzati con la cura e i materiali con cui è stato fatto questo volume. Dalla copertina rigida con sovracopertina, al formato, alla qualità della carta e della stampa, tutto concorre a farvi venire voglia di possedere un volume di questo genere. Ecco, se si vuole affermare la superiorità del libro fisico rispetto a quello elettronico, bisogna realizzare i libri con questa cura e questi materiali, altrimenti resta poco per attirare davvero le persone.

Parliamo ora del contenuto di questi bei libri. Ho letto sia il primo che il secondo volume della serie “Dark Hunt”, purtroppo per il terzo mi toccherà aspettare un po’ di tempo visto che ancora non è disponibile. Li ho letti di seguito in pochi giorni, il secondo in particolare l’ho spazzolato in due giornate. Si tratta di una classica saga fantasy dove si ritrovano tutti gli elementi che hanno creato il genere. Faccio un inciso, con la frase precedente intendo proprio dire che in qualche modo, comunque originale e appassionante, nella saga sono inseriti personaggi ed episodi che a mio avviso richiamano direttamente o indirettamente analoghi personaggi ed episodi del fantasy tolkieniano e di genere, con qualche puntatina ancora più indietro nella letteratura. Non è una cosa marchiana, le attinenze sono più sottili anche se per me ben presenti e costanti. Nel leggere mi ha dato quasi la sensazione che si tratti di una specie di omaggio, e scambiando qualche chiacchiera con Julia Sienna su questo ne ho avuto conferma.

La saga comunque ha una struttura e una trama del tutto originali. I personaggi sono caratterizzati con abilità, lo stile narrativo è piacevole e trascinante. C’è tutto quello che ci vuole per un fantasy epico come si deve.

Man mano che la storia si dipana diventa sempre più difficile staccarsene. Come vi dicevo la seconda parte mi ha portato via solo due giorni di lettura, nonostante le dimensioni non proprio minuscole del volume. Chi ama questo genere di fantasy non potrà che apprezzare la saga. Dei due volumi il secondo è per me di certo il migliore, segno forse di una certa crescita dell’autrice nel corso della scrittura, o magari effetto della trama che si fa sempre più avvincente. Attendo ora l’uscita del terzo (e forse ultimo?) volume, sperando che non sia troppo lontana nel tempo.

In definitiva un buon fantasy, intarsiato di richiami alla letteratura di genere e non, una trama e un mondo originali, personaggi ben delineati e caratterizzati. Un fantasy classico/epico con tinte dark consigliato per gli appassionati.

Per l’acquisto le copertine vi portano su Amazon, ma forse potreste risparmiare qualcosa sul cartaceo comprando direttamente sul sito dell’editore Gainsworth Publishing.

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Impressioni di lettura: Con l’ultimo respiro di Lorenzo Sartori


Se vi piacciono i meccanismi ben oliati, che funzionano alla perfezione, allora questa storia non potrà dispiacervi.


Una trama tutto sommato semplice che, senza cercare iperboli o forzature eccessive, ci fa vivere una bella favola a lieto fine, secondo una consolidata tradizione. 
Il racconto si legge tutto di un fiato, sia per le dimensioni ragionevoli (meno di settanta pagine), sia per la capacità di coinvolgere.

Pulito lo stile, qualche volta attraversato da una vena ironica, specialmente nella parte finale, che non mi è affatto dispiaciuta. Belli i personaggi e le relazioni tra di loro. Come dicevo, il lettore più esperto difficilmente sarà sorpreso dall’evolversi della storia, ma questo non ne rende meno godibile la lettura.

Se dovessi cercare di descrivere in breve la sensazione che mi ha dato il racconto potrei dire che mi ha ricordato la tipica trama di un film Disney e a pensarci bene sarebbe proprio perfetto per essere trasformato in un bel cartone.

Decisamente un buon libro e un autore che si spera produca presto qualcosa di più ampio respiro. 

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Impressioni di lettura: L’ultimo eroe di Diego Tonini


Durante il BUK di Modena ho incontrato una parte degli autori che hanno pubblicato con la Gainsworth Publishing e ne ho anche approfittato per comprare un paio di bei volumi cartacei (al momento nelle mani di mia figlia) e parecchi e alcuni e-book.
Il racconto di Diego Tonini, L’ultimo Eroe, è uno di questi.
Si tratta di un racconto breve, meno di trenta pagine, talmente gradevole che alla fine rimane la voglia di leggere ancora qualcosa su questo buffo nano cornuto. (Mi raccomando non fategli sapere che l’ho appellato con l’aggettivo buffo).

Visto che oggi va di moda il doppio genere mi viene da dire che in questo caso siamo di fronte a un fantasy umoristico. La storia e lo stile infatti divertono e mi viene facile raccomandare a tutti la sua lettura, in particolare se vi piace il fantasy, ancora di più se vi piacciono i racconti del compianto Pratchett o simili.

Non mi resta su questa lettura che raccomandare a Diego, anche qui sul blog, di sbrigarsi a finire quel che lui sa 🙂

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Cosa bolle in pentola (Febbraio 2015)


Febbraio è stato un mese interessante, per molti aspetti, alcuni legati alla salute (che per ora mi assiste), altri allo scrivere. È un po’ strano dirlo, ma ho combinato poco e al tempo stesso sono soddisfatto. Ma come al solito, seguiamo la consueta scaletta.

Baby Boomers (titolo da rivedere)

Come vi avevo annunciato ho lasciato da parte questo titolo ancora tutto il mese di Febbraio. La buona notizia è che, qualche sera fa, ho sentito uno scampanellio nella testa e in men che non si dica mi sono ritrovato a lavorarci sopra. Quello che potete vedere a sinistra è lo screen del romanzo in lavorazione. Potrete anche ammirare il mio nuovo giocattolo, Scrivener, un programma fatto “apposta” per chi scrive. Ho colto l’occasione per metterlo in campo, partendo proprio dal romanzo. L’impatto iniziale è buono, ma vi farò avere informazioni più dettagliate tra qualche settimana.

Abel Legacy (titolo molto provvisorio)

Ho cominciato a scrivere il plot e qualche scena, tanto per entrare nell’ambientazione. Anche in questo caso procedo al trasferimento di quanto già fatto (poco) sulla piattaforma Scrivener.

Racconti Rifiutati (anche no)

In questi ultimi mesi ho provato a partecipare a qualche concorso Delos. Se non la conoscete si tratta di una casa editrice di lunga tradizione a cui sono affettivamente legato (Robot e altre pubblicazioni della casa sono sempre state tra le mie letture). Purtroppo per ora non ci sono successi da quella parte, probabilmente il mio livello non è ancora adeguato per impressionare i selezionatori, ma non rinuncerò a provarci e i loro concorsi e selezioni saranno tra i miei obiettivi fissi. Male che vada si fa palestra.

Come raccontato già in altri articoli ho partecipato al BUK di Modena dove ho conosciuto le persone che stanno dietro al nome Gainsworth Publishing. Un incontro molto piacevole che ha aumentato la mia soddisfazione per essere entrato nella loro selezione di Occhi di Drago.

Per ora non molto altro da dire, ho lavoricchiato a qualche racconto ma senza finalizzarne alcuno. Credo che dovrò “forzarmi” a lavorare andando a partecipare all’ennesimo piccolo concorso. Vedremo.

Letture

Veniamo alle letture di Febbraio:

Kitchen – Banana Yoshimoto (impressioni di lettura)
La grande menzogna – Antonella Sacco (impressioni di lettura)
Occhi di Drago – AA.VV. (solo uno dei racconti è mio, gli altri sono belli eheh)
L’Aleph – Jorge Luis Borges (impressioni di lettura)

Questo mese ben due classici, Borges e la Yoshimoto, entrambi valevano la pena. A questi aggiungo il libro di Antonella, davvero un bel lavoro che consiglio caldamente e infine l’antologia dove è contenuto il mio racconto e che davvero non potevo fare a meno di leggere. Per questo mese è tutto, a marzo credo che le letture saranno numericamente più limitate perché ho affrontato un mattoncino niente male, interessante ma lungo. Ma questo ve lo racconterò più avanti.

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BUK di Modena 2015 – il giorno dopo


Partecipare a questo evento per me non è stato proprio semplice ma devo dire tirando le somme di questa esperienza che ne è davvero valsa la pena.

Conoscere Ernesto e Valentina Santini è stato un piacere. Ho detto, durante la presentazione di “Occhi di Drago”, che  ho percepito passione e amore nel loro modo di fare gli editori, ho percepito una grande cura per quello che fanno, e lo confermo in forma scritta ora. Sono davvero felice di averli incontrati di persona e spero di poterlo fare più volte in futuro. A loro rinnovo a distanza l’abbraccio che ieri ci siamo dati dal vivo.

Altrettanto piacere, direi anche gioia, mi ha dato incontrare e interagire con gli altri autori. Ognuno diverso eppure tutti speciali. Dall’entusiasmo di Stefano alla delicatezza quasi incredula di Ester, tutti quanti mi hanno colpito. L’emozione di Elena che ci raccontava il suo libro, la gentilezza e il fascino di Federica, mi avete dato la sensazione che tutto sommato ci sia ancora speranza per chi ama raccontare e leggere storie.

Anche girare tra gli stand e scambiare qualche chiacchiera con altri editori e molti autori mi ha divertito e rinfrancato.

L’unico rimpianto non essere riuscito a fare un giro per la città di cui ho intravisto solo pochi scorci. È forse un po’ destino che sia così, già un’altra volta ho visitato Modena in passato e praticamente l’evento che mi aveva portato lì ha fatto sì che non vedessi molto. Vorrà dire che dovrò tornarci apposta per una visita da turista, senza altri impegni.

Ecco, tutti qui, volevo tenere traccia in questo mio piccolo blog, quasi un diario, di queste emozioni e sensazioni.

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