La vedo male


Un po di informazioni alla rinfusa, come vengono:

  • Il Giappone ha il rapporto debito/PIL peggiore del mondo (si, peggiore dell’Italia, da non crederci vero?)
  • Ha subito danni considerevoli a causa dell’accoppiata terremoto/tsunami, anche nelle sue strutture industriali
  • Sta fronteggiando una crisi nucleare che se anche si risolvesse nel migliore dei modi ha già creato danni considerevoli in una vasta zona del paese e li costringerà ad una revisione della politica nucleare
  • L’economia mondiale era appena uscita, o stava uscendo, o sperava di uscire, da una delle crisi più profonde dopo la seconda guerra mondiale
  • Molti degli stati petroliferi stanno affrontando ribellioni interne con conseguente instabilità politica ed economica, vedi Libia ed altri
  • Iraq ed Afganistan sono tutt’altro che pacificati e stabilizzati

Pensate quello che vi pare, io la vedo male

Oggi vi do una dritta, gratis…


Oggi mi sento generoso, e voglio darvi una dritta…

State alla larga dai bond, dalle obbligazioni, da qualsiasi strumento a tasso fisso con scadenza lunghe, a meno che non abbiate idea di tenervi i soldi bloccati fino a scadenza.

Datemi retta, per una volta. Siamo ai minimi per i tassi di interesse, forse avete ancora del tempo, magari anche un anno, ma non credo, prima o poi (ma temo prima che poi)  i tassi cominceranno a risalire, ed il valore di mercato delle obbligazioni emesse, particolarmente quelle a lunga scadenza, scenderanno sensibilmente, costringendovi a tenerle se non volete realizzare perdite significative.

Ah, dimenticavo, state particolarmente lontani da qualsiasi bond/obbligazione/strumento finanziario che sia legato al debito del giappone, o alla sua moneta.

Non c’ho voglia di spiegarvi perchè nel dettaglio, se non vi fidate parlate un pochino con il vostro consulente finanziario oppure cercate un po di notizie su internet e ci arrivate anche da soli…

Ok, poi non venite a dirmi che non ve l’avevo detto 🙂

PS: questa non è una consulenza finanziaria, io non sono un operatore qualificato, anzi sono notoriamente uno sparacazzate, e perdo denaro investendo come tutti voi, anzi meglio di voi. Prima di prendere decisioni sui vostri investimenti è consigliabile rivolgervi a intermediari autorizzati e specializzati. E con questo spero che nessuno mi venga ad arrestare (non si sa mai ci fosse qualcuno con tanti bond giapponesi sul groppone che si incazza….) 🙂

Non ci credo… ma mi tocco…


Domenica il nostro amato Ministro Tremonti dava per superata la crisi borsistica: «La paura di un crollo delle Borse e della finanza mi sembra finita e la gente ha tirato un respiro di sollievo perchè è finito l’incubo degli incubi»

Mentre lo diceva mi toccavo i coglioni ….

Purtroppo la scaramanzia popolare è impotente di fronte a tanto… la grattata è stata del tutto insufficiente

Il Ministro masochista


Tremonti sarà anche una testa d’uovo, ma io lo trovo insopportabile, e spesso inopportuno nelle sue dichiarazioni.

Quando si ricoprono certi ruoli le parole hanno un peso e mostrarsi molto pessimisti per far bella figura più avanti non è una gran bella strategia, perchè la gente si allarma e si precipita in precipizi più profondi del dovuto….

Ma forse è solo masochismo…

Recessione e sicurezza informatica, un 2009 pieno di rischi


La recessione non è più un’ipotesi, ma una realtà ormai certa. Quanto durerà e quanto sarà profonda nessuno può dirlo, ma di certo comporterà una modifica nel comportamento delle società, piccole o grandi che siano.

Un aspetto interessante di questo fenomeno è il comportamento delle società nei riguardi della sicurezza informatica. Manterranno un adeguato livello di spesa? Oppure il settore della sicurezza, apparentemente meno legato al core business, sarà oggetto di tagli significativi?

Sono propenso a pensare che molte aziende, specialmente se in forte difficoltà, taglieranno proprio sui costi della sicurezza, in maniera particolare quelle dove la cultura della sicurezza non è particolarmente sentita, e che quindi già erano maggiormente esposte al rischio.

Anche sul fronte personale potremmo vedere una diminuzione della sicurezza. Persone meno disponibili a spendere potrebbero ricorrere in numero maggiore a fonti non sicure (P2P, software piratato etc), con conseguente aumento del numero di computer compromessi.

Ritengo che il 2009 sarà per il malware un anno d’oro. Sarà più facile creare reti di computer compromessi da cui sferrare ulteriori attacchi, più facile penetrare aziende di medie e piccole dimensioni, più facile vendere prodotti illegali e, infine, più facile catturare persone con siti scam e false offerte vantaggiose.

Se esistesse in borsa un indice del malware questo sarebbe il momento giusto per investire…

Voci precedenti più vecchie