Un anno di scrittura – 2015


Tirare le somme, un’attività che può essere dolorosa. Dopo il post sulla lettura eccovi quello che fa un bilancio sull’altra faccia del mio amore per i libri, quello che mi vede preso a narrare storie più o meno piacevoli e credibili.


Se dovessi pesare questo 2015 alla luce dei miei progetti dovrei dire che si tratta di un vero e proprio fallimento. Ero intenzionato a uscire con almeno due libri, uno che raccogliesse i miei racconti e l’altro con il mio romanzo. Nessuno dei due progetti ha visto la luce in questo anno passato e quindi devo ammettere di aver sottostimato l’impegno necessario, come minimo. Oltre ad aver sovrastimato la mia abilità. Cosa peggiore, anche l’anno precedente si era chiuso alla stessa maniera. Una schifezza insomma.

Valutando invece l’anno sotto il profilo della mia personale crescita posso essere più contento. La mia consapevolezza è migliorata, così come è migliorato senz’altro il mio stile e la capacità di impostare il lavoro. L’esperienza sul primo romanzo è stata preziosa e anche se non l’ho sfruttata a fondo su questo sarà di vantaggio per le mie fatiche successive.
Qualche piccola soddisfazione è comunque arrivata, qualche racconto è stato pubblicato e altri comunque apprezzati.

La parte migliore di tutto questo sono stati gli incontri. Ho conosciuto persone molto interessanti. Altri autori, editori indipendenti, editor e operatori del settore. Da tutti ho avuto modo di imparare qualcosa e questo ha contribuito a darmi una visione più precisa del mondo editoriale. Forse sono fortunato ma non ho fatto per ora “brutti incontri” durante il mio percorso. Ci sono scelte da fare e per quanto siano difficili sono ora in grado di farle con maggiore consapevolezza e serenità. Anche la misura dei miei meriti e dei miei difetti mi è più chiara.

Non è certo strano che gli obiettivi che mi pongo in questo nuovo anno siano simili a quelli che mi ero dato nel 2015: pubblicare il mio romanzo e la raccolta di racconti. Entrambe le cose spero di farle nella prima metà dell’anno. In entrambi i casi, a meno di sorprese, la strada sarà quella della pubblicazione indie. Non dovrei fallire l’obiettivo questa volta, escludendo eventi catastrofici.

Continuerà anche l’esperienza con Sad Dog Project, che spero guadagnerà sempre più forza e seguito. Tanto per cominciare saremo al BUK di Modena a presentare il progetto il 21 febbraio. A maggio sarò al Salone del Libro di Torino, ma forse più nelle vesti di lettore che di narratore. Spero in quell’occasione ci sia modo di incontrare e salutare alcuni amici che altrimenti risulta un po’ difficile incrociare.

Di certo continuerò a scrivere racconti brevi e brevissimi, ma esplorerò anche altre misure, novelle e romanzi brevi, per intenderci. Non so invece quando arriverà il secondo romanzo, per ora non faccio stime. Ho tanta carne al fuoco tutta insieme e questo la fa cuocere più lentamente. Questo di certo sarà un anno significativo, nel bene o nel male, lo sento.

Ne riparleremo tra un anno, quando sarà ancora tempo di tirare le somme, sperando che i risultati siano più brillanti.


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