Cosa bolle in pentola (Aprile 2015)


Sono in ritardo! E sono stato silenzioso a lungo, ma sono giustificato. Questo tempo, le ultime due settimane per essere precisi, l’ho passato in viaggio. Di questo vi racconterò nei prossimi giorni. Per ora un velocissimo report sulle attività di Aprile.


Siamo la goccia (titolo provvisorio)

Il lavoro sul romanzo va avanti anche se non procede come vorrei. Non si tratta solo del poco tempo che posso dedicare alla scrittura, è anche il fatto che andando avanti a lavorare mi viene voglia di cambiare altro e altro. Prima o poi finirò. Giuro.


Racconti Rifiutati (anche no)

Ho scritto altri due racconti e li ho inviati a dei concorsi, per ora non vi dico quali, spiegherò forse più avanti il perché. 
Nel frattempo un mio racconto “Occhio per occhio” (o Dente per dente se all’editore piace più questo titolo) si è piazzato secondo al 35° Premio Writers Magazine e dovrebbe essere quindi pubblicato su uno dei prossimi numeri, forse già nel prossimo. Mi è abbastanza difficile spiegare quanto sono contento per questa cosa, ho qui accanto a me una copia di un vecchio Robot ripescata in libreria. Purtroppo all’epoca per questioni di pecunia i libri li compravo in gran parte usati e una volta letti li scambiavo per prenderne altri, quindi me ne sono rimasti pochi. Robot era una delle poche cose che compravo spesso a prezzo pieno. Quando la Delos ha “resuscitato” questo mio vecchio amore si è guadagnata il mio affetto ed è davvero grande poter anche di striscio entrare tra le pagine pubblicate da questo editore. Non appena saprò qualcosa di più sulla pubblicazione ve lo farò sapere.


Letture

Ecco le letture di Aprile:

Cosa rimane di noi – Manuel Sgarella (mi ha colpito molto, consigliato)
Il bacio della bielorussa – Antonio Pagliaro (ancora sul filone thriller poliziesco)
Odio la magia – Guido De Palma (fantasy, rosa, avventura)

Molto belli i primi due, entrambi da consigliare. Gratuito e molto breve, forse troppo, il terzo, un fantasy gradevole ma che avrebbe meritato un respiro maggiore, magari l’autore potrebbe in futuro espanderlo un pochino anche se va considerato che si tratta di un prequel e quindi che rimanga la voglia di leggere altro “ci sta”.

via Blogger http://ift.tt/1Ahc2KJ

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