Cosa bolle in pentola (Marzo 2015)


Marzo non ha portato novità visibili, tuttavia il lavoro va avanti in maniera continua e questo è un elemento molto positivo. Credo infatti che, come in molte altre attività, anche nello scrivere sia importante rimanere sul pezzo e riuscire a dedicare tempo ogni giorno, magari anche poco, ma sempre.


Siamo la goccia (titolo provvisorio)

Baby Boomers cambia nome, il nuovo titolo dovrebbe essere “Siamo la goccia”. Vi piace? 
Marzo è stato un buon mese, ho lavorato parecchio sul libro, anche se con i limiti imposti dal mio scarso tempo libero. C’è ancora molto da lavorare, ma comincio a vedere la fine del tunnel. Scrivener si è rivelato molto adatto al mio modo di organizzare le cose, e anche se è tutt’altro che perfetto penso proprio rimarrà il mio strumento di lavoro principale per un po’ di tempo. Di questo prima o poi troverò il tempo di parlare diffusamente.

Abel Legacy (titolo molto provvisorio)

Niente da dichiarare.


Racconti Rifiutati (anche no)

Al momento ho quattro racconti iscritti a vari concorsi, uno selezionato in attesa di pubblicazione, uno inviato in visione. Continuo a divertirmi molto nella stesura di racconti brevi, ma non penso di avere ancora materiale a sufficienza per una raccolta degna di essere pubblicata autonomamente. Inoltre sono per lo più scollegati tra loro e non so quanto siano adatti quindi a creare un insieme. Sto cominciando a pensare di iniziare un progetto più organico, preparato a tavolino, per poi scrivere i racconti con già in testa l’obiettivo comune che li unisce. Si vedrà, le idee devono maturare da sole in un angolo del mio cervellino, quando sono pronte vengono fuori da sole.


Letture

Veniamo alle letture di Marzo:

L’ultimo eroe – Diego Tonini (impressioni di lettura)
Scrivere Narrativa 1 – Show, don’t tell – Marco Massai (impressioni di lettura)
Armi acciaio e malattie – Jared Diamond (impressioni di lettura in arrivo)

Anche questo mese si ripete l’effetto del mio passare più tempo a scrivere: un calo delle letture. Ma c’è poco da fare. L’importante è non smettere del tutto, leggere è essenziale anche per scrivere. Bellissimo il libro di Jared Diamond, ho imparato molte cose nuove e mi è tornata forte la voglia di leggere anche saggi oltre che narrativa. Inoltre mi era utile per Abel Legacy (anche se non ci sto lavorando non vuol dire che non sia nei miei pensieri).
Leggerò saggistica più spesso, magari proprio partendo con altri libri di Jared. Interessante anche il primo volume del manuale sulla scrittura di Marco Massai e molto divertente il racconto di Diego Tonini.

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