Pagine Sporche: Impressioni di lettura: “Piccoli Sogni” di Marco Perino


A cosa servono i libri? Vi siete mai posti questa domanda? Probabilmente sì, e vi sarete anche dati molte risposte, perché ci sono davvero mille motivi per scrivere un libro, alcuni all’apparenza più nobili, altri decisamente più materiali.

Si può scrivere per vendere, costruendo un prodotto, oppure si può scrivere perché si sente il bisogno di dire qualcosa, magari di banale, qualche volta di importante. Si può scrivere per divertire, per il desiderio di raccontare, per mandare un messaggio, o anche, perché no, senza un motivo particolare.

Spesso quando leggiamo un libro, non ci poniamo questo problema e, semplicemente, ce lo godiamo. Quando arriviamo alla fine, a volte, percepiamo quale era il fine dell’autore, magari solo inconsciamente. Ci sono libri che ci fanno riflettere, libri che ci divertono soltanto e, infine, libri che cambiano qualcosa dentro di noi.

Questo libro, nel mio caso, non solo mi ha fatto riflettere, più e più volte durante la lettura, ma temo, o forse spero, che abbia anche cambiato qualcosa dentro di me. Tanto per cominciare ora sono in grado di capire il significato dell’immagine di copertina e di provare una piccola fitta di nostalgia e invidia per ciò che ormai, almeno per me, non può più essere. Ma è solo un attimo, perché in fondo quella linea rossa non è mai stata tra i miei sogni. Perché è di sogni che parla questo libro, e lo fa nella maniera più immediata: aprendo rapide finestre sulla vita dell’autore e dei suoi piccoli e grandi sogni.

Il libro, ve lo devo dire per amore di cronaca, nonostante appaia curato, non è immune dai difetti cui spesso noi autori indie siamo soggetti. Sapete di che parlo: refusi, forse qualche piccolo errore, frasi a volte un po’ fuori dai canoni classici. Niente di drammatico intendiamoci, sono cose che capitano quando ci si cimenta nell’impresa di trasformare in carta ciò che si ha dentro e, comunque, già dopo qualche decina di pagine non ci si fa più caso, presi dal gusto della lettura. Così almeno è stato per me.

Quando ho finito il libro, ed ho impiegato una sola giornata, mi sono fermato a riflettere su quello che avevo letto, chiedendomi se durante la mia vita avevo fatto abbastanza per realizzare i miei piccoli sogni. Mi è venuta allora in mente una frase che qualche anno fa un amico disse a mia moglie, sentendo che non le piaceva il suo lavoro, che avrebbe preferito fare altro: perché non lo fai?. Una frase che lì per lì mi sembrò assurda, ma che con il passare del tempo devo riconoscere fosse fin troppo giusta. Questo libro in fondo dice la stessa cosa: se hai un sogno cerca di realizzarlo, perché molto spesso quello che ci sembra impossibile non lo è affatto e in ogni caso averci provato ci avrà resi migliori e privi di rimpianti.

Io credo che valga la pena leggere questo libro, per me è stata una bella esperienza, non posso quindi che consigliarvelo. Buona vita a tutti, e buoni sogni.

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