Pagine Sporche: Recensione: "Venus at the mirror" di Michael Tangherlini


Se vi dicessi che questo è un libro di genere rosa sarei in errore, ma non troppo. In fondo è la storia di una ragazza con i tipici problemi di molte giovani donne: lavoro, amore, conflitti. Ma quello che cambia il punto di vista del libro è una piccola idea geniale dell’autore.

Idea semplice quanto dirompente. La protagonista infatti è una morfa, ovvero un membro di una specie nuova, nata da umani, ma con sembianze parzialmente animalesche. Non è difficile immaginare i problemi che questo fenomeno può provocare. Qualcosa di simile si può trovare in qualche storia di fantascienza con il confronto tra umani e alieni. Qui, la caratteristica dei morfi di nascere da umani perfettamente normali in maniera del tutto casuale, rende tutto più doloroso e, al tempo stesso, più interessante.

Dunque un romanzo che contiene tutti gli elementi del rosa, ma anche un pizzico di fantascienza (sono io che vedo fantascienza ovunque?), spunti di riflessione sociale, chiare associazioni con situazioni ben note nel mondo reale.

Qualche piccolo difetto nella tecnica della narrazione si perdona volentieri a questo esordiente, se non altro per l’idea e la bontà della storia. Un bel libro insomma, un po’ storia d’amore, un po’ canto di libertà. Ve ne consiglio la lettura, costa pochissimo, e se siete svelti oggi su Amazon è persino gratuito.

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