Crisi del credito, il gioco inizia a farsi duro


La situazione del credito negli Stati Uniti comincia a farsi davvero critica. Mentre fino a qualche settimana fa si parlava molto di crisi ma in fondo nessun grosso operatore sembrava dover segnalare problemi rilevanti e tutti speravano di poterla superare in maniera morbida, ora iniziano ad arrivare i primi annunci di un certo spessore.

Poco fa mi sono ritrovato a leggere questa news su Wachovia. (in italiano c’è una piccola segnalazione, ma leggete la versione inglese, da molte più informazioni).

Wachovia non è una banchetta locale, ma rappresenta la quarta banca del paese e segnare a bilancio una perdita di valore del proprio portafoglio azionario di oltre un miliardo di dollari non è proprio una pillolina facile da ingoiare, neanche per loro.

Le dichiarazioni del CEO sono sconfortanti: “Il trend nel credito dei mutui si è deteriorato più rapidamente di quello che ci aspettavamo”. Insomma son rimasti col cerino in mano.

Non solo, ma questa bella botta è relativa ad ottobre. Nei prossimi due mesi potrebbe andare anche peggio, almeno a detta dei manager di Wachovia.

Ma c’è chi ha fatto peggio, come Merrill Lynch & Co che il mese scorso ha svalutato asset per quasi otto miliardi di dollari, sempre per problemi legati al mercato subprime, Citygroup probabilmente li seguirà con svalutazioni tra gli otto e gli undici miliardi, Morgan Stanley circa sei miliardi…

Questi sono soldi ragazzi, mica noccioline. Tutto questo qualche effetto lo avrà di sicuro, persino qui da noi, nonostante per ora la situazione del mercato finanziario e dei mutui in Europa non sia neanche lontanamente comparabile.

Le borse ormai da qualche mese vanno su e giù come sull’otto volante. Questa è stata una settimana giù, se ne vengono altre due o tre così mi sa che mi tocca ricominciare a comprare qualcosa. Intanto mi ritrovo in portafoglio un pacchetto minimo di Damiani (e me le tengo visto che non sono piaciute al mercato, ma a me non sembrano soldi buttati) e ho caricato qualche Pirelli RE (pochi euro però), che ci sarà pure la crisi immobiliare, ma secondo me al loro business la cosa non fa più di tanto fastidio…

Tutto sommato se il mercato nelle prossime settimane andasse un bel po giù non sarebbe un gran male…

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