Arezzo e dintorni, parte 3


santuario-verna.pngOggi il nostro piccolo viaggio ci ha portato al monastero francescano di La Verna, a Poppi ed infine, nel tardo pomeriggio, di nuovo ad Arezzo.

La Verna è un importante monastero francescano, davvero imponente ed è situato in una posizione incredibile, quasi al culmine di una cima, in mezzo a boschi bellissimi. Immaginate poi i colori di questa stagione.

Non c’è da meravigliarsi se questi luoghi siano tradizionalmente i preferiti per la fondazione di monasteri, eremi, chiese. La forza della natura, il silenzio, la tranquillità e la pace sono fattori che rendono molto più semplice la meditazione e la spiritualità. Nonostante la stagione autunnale il monastero era affollato di turisti, forse fin troppo.

I frati francescani mi colpiscono sempre.

Poppi e CastelloLa seconda tappa della giornata è stata la vicina Poppi. Paesino dalle due facce, una storica sulla collina, che abbiamo visitato ed una moderna lungo la strada sottostante. Il borgo è senz’altro molto particolare, ricco di portici e vicoli.
Su una punta della collina di Poppi, separato dalla case solo da una piazza, c’è il castello di Poppi, un bastione che domina tutta la valle intorno, in una posizione invidiabile che permette di spaziare in tutte le direzioni per chilometri e chilometri. La visita al castello è d’obbligo ed è molto suggestiva, ma non vi aspettate interni principeschi.

Terza tappa ad Arezzo nel tardo pomeriggio dove si svolge la fiera dell’antiquariato (ogni prima domenica del mese e il sabato che la precede, come oggi). Una interminabile sequela di banchi e bancarelle riempie il centro storico, con mercanzia che può fare la gioia di molti, ma che personalmente non amo affatto. Per i mobili preferisco la modernità e magari poterli cambiare di tanto in tanto. Viva ikea insomma per quanto mi riguarda.

fiera.pngIncredibile l’aspetto del centro storico, Piazza Grande ad esempio, nella notte tra il sabato e la domenica dei giorni di fiera. I banchi non vengono smontati, la merce accatastata e coperta da teli e incerate, quando possibile, e tutto viene lasciato al suo posto. C’è un minimo di sorveglianza, ma è uno spettacolo che colpisce, specialmente per noi cittadini che siamo abituati a diffidare del prossimo…

Domani si torna a casa, ne presto ne tardi, ci farà piacere dormire ancora nei nostri letti. Non so se faremo qualche tappa durante il tragitto, decideremo domani durante la colazione…

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