Ibiza: Veraclub Tarida Playa


ibiza1.pngCome usuale ecco il mio report sulla vacanza appena trascorsa, l’ultima della stagione per me.

La località prescelta per spendere la mia seconda settimana di mare questa estate è stata Ibiza, ed in particolare Cala Tarida.

Potete trovare depliants ed informazioni sul viaggio nel sito dell’operatore di cui mi sono servito.

Cominciamo da Ibiza. Devo dire che è stata una grande sorpresa per me. Mi ero sempre immaginato le Baleari ed Ibiza in particolare come la Rimini spagnola, piena di gente che si vuole divertire e con un mare da spiaggia adriatica…

La realtà è un pochino diversa. Di gente, purtroppo, ce n’è davvero tantissima, ma il mare è molto bello, come è possibile vedere anche nelle foto che ho inserito su Flickr.

L’isola è molto più grande di quello che pensavo, ed è verdissima, ricca di vegetazione, specialmente pini, carrubi, ficune…. Il paesaggio è molto bello, con colori spettacolari in quelle zone dell’isola che sono caratterizzate da un terreno dalle mille sfumature di rosso…

Ci sono colline con un’altezza massima di circa trecento metri. Qualche ulivo, rare vigne, molti mandorli, miriadi di muretti a secco. Insomma un bel posto dove passare anche una giornata o due girellando in macchina.

Le spiagge sono molte, ma per la gran parte piccole o piccolissime, calette raggiungibile in macchina o in motorino che diventano affollatissime dopo le undici di mattina.

Le strade sono piccole ma ben tenute, nessun problema girando in macchina o in motorino, mezzi che è facilissimo affittare. Noi abbiamo preso una macchina direttamente alla reception dell’albergo che ha fatto da intermediario con un vicino autonoleggio.

Abbiamo avuto un’orribile Skoda diesel (scherzo) per 50 euro al giorno (al posto di una macchina più piccola che non era in quel momento disponibile).

Le spiagge sono tutte pubbliche, ci sono ovviamente ombrelloni e lettini a pagamento, ma nessuno vi dirà nulla se vi portate il vostro asciugamano o anche il vostro ombrellino e vi piazzate in un punto libero, anche non sul bagnasciuga….

Ci sono parecchie piccole cittadine, alcune della quali gradevoli da visitare. La città più grande è Eivissa (Ibiza, qui parlano e scrivono in catalano) e anche in questo caso mi ha sorpreso trovarla molto più grande ed estesa di quanto mi aspettavo.

Poco distante da Ibiza c’è un’altra cittadina molto carina, Santa Eularia des Riu, che vale la pena visitare. In questa parte dell’isola ci sono probabilmente le spiaggie più estese dell’isola (ma non ne sono certo al cento per cento).

Io e mia moglie non amiamo le discoteche (e adoriamo dormire) perciò ci ciamo limitati ad un’escursione serale ad Eivissa con rientro prima della mezzanotte. Non abbiamo quindi molto da raccontare sulla vita notturna dell’isola, ma immagino che non farete fatica a trovare informazioni di ogni tipo in rete. Nella prima serata la cittadina è molto affollata e la parte vecchia è molto piacevole da girare.

Parliamo ora della zona dove sono stato: Cala Tarida.

Avendo fatto un bel giro in macchina per esplorare il maggior numero possibile di spiaggie e calette devo dire che Cala Tarida è senz’altro una delle più belle. Un’altra che mi è piaciuta molto è Cala Salada… ma alla fine non c’era motivo per girellare troppo, tanto l’unico difetto della nostra spiaggia, la troppa gente, era comune a tutte le spiagge accessibili via terra.

L’albergo è carino, la camera che abbiamo avuto era abbastanza grande, pulita e ben tenuta. Il personale gentile e premuroso. Noi lasciavamo la camera subito dopo la colazione e ad ora di pranzo l’abbiamo sempre trovata pulita. Niente da eccepire da questo punto di vista.

La spiaggia è molto vicina, l’albergo è collocato quasi direttamente sul mare. La piscina è abbastanza grande e ben tenuta, anche se io non l’ho mai utilizzata (cosa che hanno fatto molto invece le famiglie con i bambini più piccolini).

Tutto perfetto quindi con una triste eccezione, il ristorante dell’albergo, che doveva avere teoricamente una gestione italiana ma invece era probabilmente affidato alla stessa organizzazione che gestiva le stanze e la struttura in generale.

Ed è stato un completo disastro, veramente pessimo in tutto, e vi assicuro che non siamo persone che fanno fatica ad adattarsi.

I materiali utilizzati erano di scarsissima qualità, con un’attenziona al risparmio parossistica, riciclo a tutto campo e ripetitività costante. Insomma la Caporetto dei ristoranti. Credo di aver mangiato peggio in una sola occasione negli ultimi trent’anni di vacanze…

Eppure l’anno scorso mia moglie nella stessa struttura aveva ricevuto un trattamento ben diverso, e la nostra precedente esperienza al Veraclub Costa Rey era stata deliziosa sotto tutti i punti di vista, ristorante compreso. Peccato, hanno perso un cliente.

Tirando le somme una bella vacanza (nonostante il ristorante), con qualche difetto che comunque lascia in noi un buon ricordo. Nei prossimi anni probabilmente non torneremo ad Ibiza, ma una visita ad un’altra isola delle Baleari potrebbe essere tra le soluzioni possibili.

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1 Commento (+aggiungi il tuo?)

  1. ibiza 84
    Gen 16, 2008 @ 19:08:19

    sono stata a ibiza quest’estate… sembra sia un’isola che ti richiama automaticamente di nuovo a se! sicuramente ci tornerò perchè mi sono divertita un mondo.

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