L’insostenibile leggerezza dell’informazione


Mi soprende sempre vedere come viene percepito il mondo di World of Warcraft dalle persone che non lo hanno mai approcciato, e quindi non lo conoscono affatto (ma lo stesso discorso vale per altri giochi online) .

L’abitudine di commentare in maniera dotta e pretenziosa argomenti di cui non si conosce nulla è piuttosto diffusa, ed il trionfo di questo approccio lo registriamo su Internet, dove l’informazione spesso è semplice, superficiale ed inesatta. Tanto l’importante è fare notizia.

Agosto poi sembra favorire questo fenomeno, e possiamo intuire il perchè.

Prendiamo ad esempio questa notizia. Sono poche righe, leggetela e cercate di fare mente locale su quanto si capisce dall’articolo.

Altri articoli sullo stesso fatto probabilmente prolifereranno nei prossimi giorni, perchè questo tipo di notiziole si presta bene ad essere rimbalzato sulla rete e quindi tutti ne attingono con un copia e incolla notevole.

Il problema, se possiamo parlare di problema, è che pochissimi si prendono la briga di andare ad approfondire.

In genere una ricerca veloce delle fonti NON ITALIANE è sufficiente a scoprire che gli articoli italiani sono come incompleti, spesso imprecisi e tutto sommato meno utili di un semplice link alle fonti (e infatti badano tutti bene a non metterlo quel fatidico link).

Resta comunque il fatto che la maggior parte dei commentatori, con rare eccezioni, non sembra in grado di interpretare la realtà di un gioco online come WOW dove un’epidemia come quella riportata dagli articoli non ha affatto la stessa valenza di una malattia reale. Non si pone il problema, vuole solo creare una notizia nel minor tempo possibile.

In questo caso andava notato come sia irrilevante il comportamento dei giocatori di fronte all’epidemia, che non può essere paragonato a quello che le persone, le stesse persone, avrebbero di fronte ad una malattia reale. In un gioco come WoW è assolutamente DIVERTENTE andare ad infettare gli altri e creare scompiglio.

E’ un gioco, lo sanno tutti, tranne ovviamente chi non ci ha mai giocato….

Non solo. La popolazione tipica dei giocatori di WoW è formata da giovani, in larga parte maschi. Anche ammesso che si comportassero come se la malattia fosse reale e le loro vite davvero a rischio (anche solo ad ipotizzarlo mi sento un idiota), in ogni caso non sarebbero un campione realistico della popolazione mondiale…

Insomma da un punto di vista scientifico tutta questa storia è davvero poco significativa, buona per un articolo accademico, ma nulla più.

Ci sono infiniti casi come questo.

La superficialità dei blog, ma anche delle testate giornalistiche, può essere sfruttata facilmente da chi vuole farsi un pò di pubblicità.

Ne ho segnalato un esempio solo poco tempo fa e sono stato profetico, stanno uscendo ora una pletora di segnalazioni per quel caso, immagino con grande gioia di chi ha “creato” la notizia per farsi pubblicità….

Datemi retta, quando leggete un articolo, non date per scontato che quel che leggete sia vero, sia verificato, sia correttamente riportato. Specialmente se non cita la fonte….

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