Limite di stupidità


Daccordo, correre in macchina (e non solo) è rischioso, nonchè causa di orribili disgrazie e lutti.

Ma perchè in Italia si continua a pensare che la soluzione a tutti i mali sia imporre norme severissime e pene pesanti come macigni ?

Prendiamo ad esempio la legge di riforma del Codice della Strada che sta facendo il suo iter in parlamento.

Tra le tante cose che si stanno proponendo mi ha colpito questa:

Giro di vite, infine, anche sui limiti di velocità. Per infrazioni superiori dai 40 ai 60 chilometri rispetto al limite, multa da 370 a 1.450 euro e sospensione della patente da 3 a 6 mesi. Con velocità superiore di 60 chilometri rispetto al consentito, sanzioni da 500 a 2.000 euro e sospensione della patente da 6 ai 12 mesi. Revoca della licenza per i recidivi. E per la guida senza patente è previsto l'arresto.

Ora, lasciamo stare la multa, consideriamo la sospensione della patente. Per velocità superiori di 40 km orari a quella consentita ritiro della patente da 3 a 6 mesi. Quindi come minimo tre mesi.

Beh certo uno che in autostrada, dove si dovrebbe andare a 130 fila via oltre i 170, può essere considerato pericoloso (e ci sarebbe comunque da discutere sui TRE mesi di sospensione).

km30.pngMa vedete io ogni mattina quando vado al lavoro passo per una strada di campagna, non troppo larga, ma niente affatto trafficata, senza case, in mezzo ai campi dove la velocità massima consentita è 30 KM orari. Ogni mattina quindi, sfrecciando alla folle velocità di 71 km orari, il sottoscritto rischia il ritiro della patente per tre mesi. Se poi in un attimo di distrazione, sulla lunga discesa con cui si conclude la strada, dovessi superare la micidiale velocità di 91KM orari, la patente prenderebbe il volo per ben sei mesi, se non per un anno.

E alla seconda volta (recidiva) me la ritirerebbero per sempre.

Non credo di essere l’unico a trovarsi a passare in strade come quella. Fino all’anno scorso tra l’altro il limite era VENTI KM orari. Vi sfido a far andare la vostra macchina a venti chilometri l’ora per più di 40 metri.

E’ evidente l’italianità di questa norma. Una punizione esagerata, inapplicabile, strade con limiti di velocità lasciati alla fantasia del disgraziato di turno, forze dell’ordine che, quando ci sono, chiudono un occhio (altrimenti non girerebbe più nessuno in macchina) e poveri sfigati che di tanto in tanto la pagano per tutti.

Ricordo una vacanza in Austria. Le multe non superavano i dieci euro, ma potevi scommettere la casa sul fatto che un’auto lasciata in sosta vietata sarebbe stata multata. Sempre. Punizioni piccole, ma certe. Se mi fermavo in un punto dove non dovevo, per pochi minuti, ogni passante si fermava a dirmi che li non potevo stare.

Noi no, noi siamo quelli dei sei mesi di sospensione al povero diavolo sfigato, delle multe non pagate, delle regole durissime, del tiriamo a campare….

Vedremo se queste norme arriveranno realmente a diventare legge. Se questo accadrà sono pronto a fare scommesse sulla totale ininfluenza di queste punizioni sul comportamento degli italiani.

In compenso, se la legge dovesse rimanere com’è, potremmo sicuramente dire che in Parlamento si è superato un limite, e non è quello di velocità….

Concludo con una risposta indiretta ad un post letto poco fa mentre cercavo informazioni su questo tema.

Leggi che cercano di cambiare un comportamento umano soltanto tramite l’inasprimento delle pene, lasciando poi un enorme potere a chi queste norme deve far rispettare (immaginate di essere davanti ad un poliziotto che deve scegliere se sospendervi la patente per sei mesi oppure no…), non sono MAI norme di sinistra.

Di sinistra non è la repressione e la pena dura che colpisce casualmente, non è il divieto impossibile da rispettare, di sinistra è la pena certa, precisa, chiara, applicata sempre, a fronte di norme semplici e condivisibili. E il metodo più concreto per educare la gente che sbaglia non è “fargliela pagare cara“, ma “fargliela pagare sempre“.

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5 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Mario
    Lug 03, 2007 @ 11:26:36

    Rispondi

  2. Il pifferaio
    Lug 04, 2007 @ 16:27:26

    Ciao,
    mi viene da dire: un conto sono dei limiti insensati (30 Kmh su una stradina deserta) un conto è superare di 60 kmh un limite di 130 su un autostrada dove mi pare sia ampiamente dimostrato che la causa di molti incidenti è l’alta velocità o la distrazione alla guida (ad alte velocità).
    Quello che intendevo è che le regole per lo più ci sono e sono anche sensate, ma non vengono rispettate.
    Per farle rispettare non è la repressione il metodo ma se ti becco, paghi.
    Secondo te uno fermo in doppia file, che può permettersi un auto da 100mila euro, con il vigile che gli sta per fare una multa, si sbriga ad uscire dal negozio dove era entrato o se ne frega dei 70 euro che gli arriveranno?
    Ecco, se invece di 70 euro gliene arrivassero 2.000 magari la prossima volta ci pensa due volte. (solo per fare un esempio). Penso che la maggior parte delle persone e in particolare degli automobilisti ignoranti, possa imparare solo se giustamente multata.
    No so, ad uno che parla al cellulare, a chi non si ferma con le strisce pedonali, quale credi possa essere un metodo “educativo”?
    Grazie

    Rispondi

  3. Mario
    Lug 04, 2007 @ 17:03:40

    Risposta breve: è come un’equazione durezza*frequenza=rischio
    Se vuoi aumentare il rischio per chi infrange le leggi puoi agire o sulla durezza o sulla frequenza della punizione. Io preferisco alzare la seconda.
    Risposta lunga (e forse inutile) 🙂 :
    Certamente i comportamenti di questo tipo vanno puniti. Il punto è che se noi alziamo troppo il limite della punizione (2000 euro per un parcheggio in doppia fila mi sembra un ottimo esempio) scatta il meccanismo “umano” per cui chi dovrebbe fare la multa alla fine non la fa mai, o in rarissimi casi. E magari quei casi sono quelli del povero sfigato che quel giorno davvero non poteva fare a meno di parcheggiare in seconda fila.
    Il ricco proprietario di SUV non esce per 70 euro? Non ci conterei. Se ogni benedetta volta che parcheggia male si becca una multa, se ogni parcheggio strano gli tolgono i punti, alla fine vedrai che smette. Il problema è che da noi non c’è la certezza di essere puniti, semmai il contrario, e come dicevo la durezza delle pene favorisce un clima in cui alla fine le pene non si applicano. Io vivo a Roma, di gente che guida col cellulare in una mano, la sigaretta e magari anche il giornale sul volante ne vedo a centinaia, sono la maggioranza. Non succede perchè la punizione è piccola, succede perchè non viene punito “quasi” mai nessuno. L’esperienza che ho fatto in austria è stata una scuola di vita. Se parcheggiavo col tassametro e arrivavo 5 minuti dopo la scadenza dell’orario trovavo SEMPRE la multa, era incredibile. Una multa irrisoria, ma era talmente certa che dopo qualche giorno mi sono abituato a pagare almeno un’ora in più oppure a tornare prima per pagare.
    Io e te su quello che si deve e non si deve fare la pensiamo allo stesso modo, solo che io non sono convinto che aumentando le pene si ottenga qualcosa. E’ come la pena di morte. Smettono di rapinare, ammazzare, spacciare? Non credo proprio. E’ come le tasse, hai voglia ad aumentare le multe, se poi non ti controllano mai, se poi ti beccano e non riescono a farsi pagare, allora puoi mettere la multa più alta del mondo, evaderanno lo stesso. Perciò va benissimo le multe, purchè siano commisurate al reato, ma più importante ancora è che quando si sbaglia ci sia un’alta possibilità di essere puniti, altrimenti poi inasprire le punizione quanto vuoi, non serve a niente.

    Rispondi

  4. Mario
    Lug 04, 2007 @ 17:06:15

    @il pifferaio:
    dimenticavo, mi piace molto il tuo blog, non essere completamente daccordo su qualcosa è un buon inizio per fare amicizia 🙂

    Rispondi

  5. Il pifferaio
    Lug 04, 2007 @ 17:28:07

    Io concordo pienamente sulla frequenza. Sono di Roma anch’io e trovo la mancanza di rispetto verso gli altri una grave forma di idiozia. Più controlli (non sono neanche sicuro servano più controllori anche se male non farebbero visto che di vigili è pieno-ma se li vedo io con il cellulare in auto, li vedranno pure loro, o no?), punizioni certe e giustamente proporzionate.
    Sono ovviamente, anche se era un esempio il tuo, contro la pena di morte. In ogni caso 🙂
    Alla prossima

    Rispondi

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