Libri che vendono, anche no (Marzo 2015)


Credo che questa potrebbe diventare una rubrica periodica, nel senso che quando ne avrò voglia farò un articolo, e se dovessero diventare più di due tre la considereremo tradizione.

L’idea è prendere la classifica Amazon e fare qualche commento. Per cambiare rispetto al solito parto da quella dei libri cartacei, che mi piaccia o no al momento rappresentano come volumi di vendita la fetta maggiore e quindi è anche più rappresentativa dei gusti di chi compra.

La prima cosa che mi ha colpito nel guardare l’elenco di libri che oggi sono al top delle vendite su Amazon è trovare ben tre libri legati all’alimentazione, due dei quali legati alla dieta Mozzi:

Chi mi conosce sa come la penso su queste cose e dunque trovo sconsolante che si vendano come il pane :-(

Rilevante la presenza di un libro appena uscito e destinato naturalmente ad essere un bestseller:

Certi titoli in effetti capita di comprarli anche prima che escano, grazie alla possibilità di prenotazione che Amazon offre.

Mi ha fatto piacere poi trovare il libro di Zerocalcare, vende bene e questo dimostra come anche in Italia si possano fare certe cose:

Incredibile la performance di questo libro, presente nella top 100 italiana di Amazon da quasi 1500 giorni:
Non avendolo letto non sono in grado di capire se vale davvero così tanto, certo è che si parla di un tema, quello legato alla nascita di un bambino, dove è facile attirare l’interesse. Non amo molto i “metodi” in generale, ma comunque dalle recensioni vedo che molti ci si sono trovati bene.

C’è anche un libro divulgativo:
L’approccio è davvero minimalista, ma utile se si parte da zero o quasi e si vuole cominciare ad approcciare la fisica. Di certo male non fa e magari può venire poi la voglia di abbordare qualche divulgativo più “pesante”.

Infine cito un libro che non vorrei citare, un libro pericolosissimo che non dovrete mai far arrivare nelle mani di vostra/o moglie/marito. Guai a fornire la base intellettuale per un’indiscriminata azione di “butta-butta”, specialmente se, come me, siete persone che si affezionano a tutto, anche alle ciabatte usate!
Il magico potere del riordino. Il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita

Per oggi la mia incursione sulla classifica di vendita si conclude, magari se ne ho voglia ci torno il prossimo mese, vedremo.

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Impressioni di lettura: Occhi di drago di AA.VV.


Ecco, questa è una cosa che non pensavo di fare, ma come al solito non avevo tenuto conto di tutte le possibilità.
Di che parlo? Semplice, ero convinto che non avrei mai fatto la recensione a un libro di cui fossi io stesso autore. Non avevo pensato però alle antologie, le raccolte di racconti. Ecco quindi il caso: una raccolta di racconti di cui io sono solo uno degli autori, e che quindi mi vede coinvolto nel duplice ruolo di lettore e scrittore.
Non vi parlerò quindi di Occhi di Drago (mio racconto), ma di Occhi di Drago raccolta. E farò una mini recensione per ogni racconto ivi contenuto, tranne il mio.
Saranno brevi come coltellate, ma spero meno dolorose.
I mostri giunti dal cielo di Stefano Cariddi
Se avrete l’occasione di incontrare Stefano potrete sicuramente associare alla sua persona una serie di aggettivi. Dovendone scegliere uno rimango indeciso tra vulcanico ed entusiasta. Poiché qui faccio quello che mi pare ve li ho detti entrambi. Il racconto utilizza un meccanismo vecchio come la scrittura in maniera magistrale. A voi decidere poi con chi provare empatia. Genere, direi fantascienza.
Le rovine di Federica Soprani
Per Federica invece voglio riservare gli aggettivi elegante e interessante. Probabilmente è la scrittrice con più esperienza del gruppo e direi che si percepisce anche leggendo. Già in questo secondo racconto della raccolta si nota un filo rosso che lega tutto: l’empatia. Fantasy in questo caso, mi viene da dire, ma non ha alcuna importanza, questo racconto potrebbe essere collocato ovunque e funzionerebbe alla perfezione.
Drago da taschino di Ilaria Pasqua
Il racconto di Ilaria è commovente. Giuro che non saprei definirlo diversamente. Parla di un drago, sembra, in maniera certo un po’ particolare. Ma io non vedo un drago, vedo tante cose, tante persone, tante situazioni, e non posso che sentirmi toccato nel profondo. Leggetelo e ditemi se non capita anche a voi.
La sognatrice di Lorenzo Franchi
Quando penso all’amore, a tutte le forme d’amore, mi rendo conto che tutte hanno pari dignità, eppure una di queste forme è in grado di dimostrare con chiarezza, nelle maniere più eclatanti, la sua potenza. È l’amore di una madre per i propri figli. Molto bello vedere che sia stato un uomo a scrivere un racconto che porge omaggio a questa potenza.
Il giudizio di Cinzia Ferrara
Confesso che letta l’ultima parola di questo racconto ho pensato: “Magari fosse così facile”. C’è ottimismo e speranza in questo racconto, c’è un sogno, il sogno di noi tutti, che si avvera. Credo che sia giusto così, che sia giusto sognare e sperare, e magari lavorare concretamente per fare sì che certi sogni si avverino.
Occhi di drago di Mario Pacchiarotti
Questo racconto ve lo dovrete recensire da soli :-)
Il colore della guerra di Ester Trasforini
Ester è una bella ragazzona alta e simpatica. L’ho incontrata al BUK e mi ha fatto il solito effetto che mi fanno sempre le brave ragazze di quell’età: mi scaldano il cuore. Il suo aggettivo credo sia passione. Ne ha tanta e spero davvero che gliene possa venire del bene. L’empatia scorre forte anche nel suo racconto. Anche qui un tema visto molte volte ma ben sfruttato. Anche qui la speranza viene coltivata e il finale per quanto aperto è fortemente positivo.
La domanda di Frey di Martina Scagnolari
Questo è forse il racconto più cupo del gruppo, quello che mette un po’ più alla prova il lettore. Ci verrà posta una domanda, quale sia non importa, quello che conta è la classe di domande cui appartiene, una classe ben nutrita e sempre attuale, una di quelle domande che non hanno una risposta giusta e una sbagliata. Quelle domande a cui dare una risposta è sempre un peso. Sono le domande più importanti e forse è per questo che di questo tipo la vita ce ne procura tante.
Concludendo, un libro di un centinaio di pagine scarse, otto racconti diversi ma legati dall’empatia, dal senso del diverso, dal mostro che tale non è mai del tutto. Sono stati una lettura interessante e sono fiero di farne parte. Disponibile solo in e-book, in tutti i formati nello shop della Gainsworth Publishing.

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Cosa bolle in pentola (Febbraio 2015)


Febbraio è stato un mese interessante, per molti aspetti, alcuni legati alla salute (che per ora mi assiste), altri allo scrivere. È un po’ strano dirlo, ma ho combinato poco e al tempo stesso sono soddisfatto. Ma come al solito, seguiamo la consueta scaletta.

Baby Boomers (titolo da rivedere)

Come vi avevo annunciato ho lasciato da parte questo titolo ancora tutto il mese di Febbraio. La buona notizia è che, qualche sera fa, ho sentito uno scampanellio nella testa e in men che non si dica mi sono ritrovato a lavorarci sopra. Quello che potete vedere a sinistra è lo screen del romanzo in lavorazione. Potrete anche ammirare il mio nuovo giocattolo, Scrivener, un programma fatto “apposta” per chi scrive. Ho colto l’occasione per metterlo in campo, partendo proprio dal romanzo. L’impatto iniziale è buono, ma vi farò avere informazioni più dettagliate tra qualche settimana.

Abel Legacy (titolo molto provvisorio)

Ho cominciato a scrivere il plot e qualche scena, tanto per entrare nell’ambientazione. Anche in questo caso procedo al trasferimento di quanto già fatto (poco) sulla piattaforma Scrivener.

Racconti Rifiutati (anche no)

In questi ultimi mesi ho provato a partecipare a qualche concorso Delos. Se non la conoscete si tratta di una casa editrice di lunga tradizione a cui sono affettivamente legato (Robot e altre pubblicazioni della casa sono sempre state tra le mie letture). Purtroppo per ora non ci sono successi da quella parte, probabilmente il mio livello non è ancora adeguato per impressionare i selezionatori, ma non rinuncerò a provarci e i loro concorsi e selezioni saranno tra i miei obiettivi fissi. Male che vada si fa palestra.

Come raccontato già in altri articoli ho partecipato al BUK di Modena dove ho conosciuto le persone che stanno dietro al nome Gainsworth Publishing. Un incontro molto piacevole che ha aumentato la mia soddisfazione per essere entrato nella loro selezione di Occhi di Drago.

Per ora non molto altro da dire, ho lavoricchiato a qualche racconto ma senza finalizzarne alcuno. Credo che dovrò “forzarmi” a lavorare andando a partecipare all’ennesimo piccolo concorso. Vedremo.

Letture

Veniamo alle letture di Febbraio:

Kitchen – Banana Yoshimoto (impressioni di lettura)
La grande menzogna – Antonella Sacco (impressioni di lettura)
Occhi di Drago – AA.VV. (solo uno dei racconti è mio, gli altri sono belli eheh)
L’Aleph – Jorge Luis Borges (impressioni di lettura)

Questo mese ben due classici, Borges e la Yoshimoto, entrambi valevano la pena. A questi aggiungo il libro di Antonella, davvero un bel lavoro che consiglio caldamente e infine l’antologia dove è contenuto il mio racconto e che davvero non potevo fare a meno di leggere. Per questo mese è tutto, a marzo credo che le letture saranno numericamente più limitate perché ho affrontato un mattoncino niente male, interessante ma lungo. Ma questo ve lo racconterò più avanti.

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Impressioni di lettura: L’Aleph di Jorge Luis Borges


È davvero molto tempo che volevo leggere questo libro e finalmente è arrivata l’occasione giusta quando Amazon mi ha offerto un buono premio dopo l’acquisto di non-ricordo-più-cosa. Così ne ho approfittato per comprare, dopo tanto tempo, un libro di carta, e la mia scelta è ricaduta su Borges.

Tante volte mio zio me ne aveva consigliato la lettura, raccontandomi con parole suggestive ed evidenti emozioni la sua ammirazione per questo particolare libro. Così mi sono accinto a leggerlo forse con eccessive aspettative.

Ora che ho finito anche l’ultimo dei racconti che vi sono contenuti e cerco di tirare le somme, devo confessare di trovarmi in qualche imbarazzo. Il libro mi è piaciuto, alcuni dei racconti più di altri, tutti comunque mi hanno colpito in qualche modo. La cosa che però mi ha lasciato, non dico deluso, ma insoddisfatto, è la mia incapacità di cogliere tutto lo spessore e tutti i livelli che nei racconti l’autore ha voluto inserire, forse per gioco o forse per amore. 

Soffro, perché non ho la cultura necessaria per apprezzare, né sono abbastanza ignorante per non intuire ciò che mi è precluso dalle mie mancanze. E aggiungo, non ho la pazienza per fare la necessaria ricerca, spendere il tempo che ci vorrebbe e arrivare a scavare ogni angolino, riferimento, allusione, scherzo, che intuisco, a volte capisco ma più spesso non riesco a comprendere.

Anche così comunque c’è di che pensare e i racconti colpiscono nel segno. In fondo il tema è di quelli che fanno riflettere. Il continuo gioco del chi è chi, la domanda che ognuno si pone sulla realtà, sono giocati da Borges con abilità. Ci blandisce e poi ci schiaffeggia, ci prende un po’ in giro, temo, ma al tempo stesso ci diverte.

Non mi resta che rassegnarmi e magari sperare che un giorno trovi la voglia e il tempo per indagare oltre. Del resto, si dovrà rassegnare anche mio zio, io così non scriverò mai, non perché non ne avrei voglia, ma perché non ne ho la forza e lo spessore. Ma è giusto così, ci sarà posto al mondo anche per noi semplici umani .-)

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Il lettore di fantasia


Quando si comincia a provare nostalgia per il passato è segno che si sta invecchiando.

Frase molto vera. È quindi con gratitudine che ho accolto la nascita di questa iniziativa letteraria, perché così posso fare a meno di provare rimpianto per i vecchi tempi in cui le fanzine erano molto diffuse e (non solo da me) estremamente apprezzate.

Perché “Il lettore di fantasia” voglio proprio chiamarla fanzine, anche se forse non è esattamente questo. Lo faccio con affetto, non per sminuirla.

Per apprezzarla vi basta cliccare sul link dell’immagine qui accanto, visitare il loro sito, semplicissimo e perfettamente funzionale allo scopo (e li amo anche per questo), e scaricare i primi numeri della rivista.

Di questa fanzine apprezzo molte cose. Dello stile minimalista del sito ho già detto. Tuttavia ci sono altre cose da dire. La prima caratteristica che salta agli occhi, specialmente a quelli di un autore potenziale, è la scelta di pagare per il materiale pubblicato. In un mondo dove si tende a non voler pagare nemmeno i servizi che si vanno a rivendere ecco arrivare una pubblicazione che non fa pagare i lettori ma che paga invece i suoi autori. Magari non cifre impressionanti (ma secondo me oneste) ma li paga. Figuratevi, non crederete alle vostre orecchie, paga persino gli illustratori. Roba da matti. Questo da solo me li fa amare, e non perché pensi al denaro, ma perché questo atteggiamento è il sintomo di una predisposizione mentale corretta e che di sicuro sta portando frutti in termini di qualità del prodotto. Leggendo la rivista vi sarà subito evidente.

Una seconda caratteristica interessante è quella di pubblicare fianco a fianco racconti integrali e racconti a puntate. Questa della pubblicazione di racconti a puntate è una vecchissima tradizione delle fanzine e l’averla rispolverata è sicuramente un merito. Grandi scrittori del passato sono nati proprio scrivendo per fanzine di questo tipo. Chissà che un domani qualche bello scrittore italiano non possa raccontare di aver arrotondato la paghetta pubblicando a puntate sul “lettore di fantasia”? Sarebbe una bella soddisfazione.

La natura gratuita del “lettore” è poi sempre apprezzata. La sua distribuzione in PDF, forse un piccolo punto debole iniziale, è stata ora affiancata da quella in e-book. Dal numero cinque sono disponibili infatti anche i formati EPUB e MOBI (grazie, vi voglio bene). Rimane sempre il PDF per chi vuole stamparselo e godersi anche la parte grafica. La fanzine evolve e ascolta i suoi lettori e autori. Non è cosa da poco.

Ho mandato un racconto in visione e penso di mandarne altri in futuro. Probabilmente la concorrenza è troppo agguerrita perché riesca a farmi spazio, visto che molti autori che conosco (migliori di me) sono entusiasti della rivista e hanno fatto lo stesso. Ma non importa, il mio supporto per iniziative del genere sarà sempre forte, che io riesca a farne parte o meno.

Vi consiglio di mettere nei preferiti il loro link, fare mi piace alla loro pagina Facebook e cominciare a leggerli. Certe belle iniziative vanno premiate e in questo caso farlo non vi costerà niente, ma anzi vi farà trascorrere qualche ora in relax.

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BUK di Modena 2015 – il giorno dopo


Partecipare a questo evento per me non è stato proprio semplice ma devo dire tirando le somme di questa esperienza che ne è davvero valsa la pena.

Conoscere Ernesto e Valentina Santini è stato un piacere. Ho detto, durante la presentazione di “Occhi di Drago”, che  ho percepito passione e amore nel loro modo di fare gli editori, ho percepito una grande cura per quello che fanno, e lo confermo in forma scritta ora. Sono davvero felice di averli incontrati di persona e spero di poterlo fare più volte in futuro. A loro rinnovo a distanza l’abbraccio che ieri ci siamo dati dal vivo.

Altrettanto piacere, direi anche gioia, mi ha dato incontrare e interagire con gli altri autori. Ognuno diverso eppure tutti speciali. Dall’entusiasmo di Stefano alla delicatezza quasi incredula di Ester, tutti quanti mi hanno colpito. L’emozione di Elena che ci raccontava il suo libro, la gentilezza e il fascino di Federica, mi avete dato la sensazione che tutto sommato ci sia ancora speranza per chi ama raccontare e leggere storie.

Anche girare tra gli stand e scambiare qualche chiacchiera con altri editori e molti autori mi ha divertito e rinfrancato.

L’unico rimpianto non essere riuscito a fare un giro per la città di cui ho intravisto solo pochi scorci. È forse un po’ destino che sia così, già un’altra volta ho visitato Modena in passato e praticamente l’evento che mi aveva portato lì ha fatto sì che non vedessi molto. Vorrà dire che dovrò tornarci apposta per una visita da turista, senza altri impegni.

Ecco, tutti qui, volevo tenere traccia in questo mio piccolo blog, quasi un diario, di queste emozioni e sensazioni.

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Prossime uscite: libri in arrivo Febbraio 2015


Alcuni libri in uscita nella seconda metà di febbraio:


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Di questi è già disponibile il digitale ma verrà reso disponibile anche il cartaceo:

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