Arrivano gli ISBN per gli autori indie


Mi è appena arrivata una news da ISBN.it, eccovi il testo:



NASCE UN NUOVO PREFISSO PER L’ITALIA  

Da gennaio 2015 il nuovo prefisso nazionale 979-12 si affiancherà al prefisso 978-88 attualmente utilizzato per identificare l’area di lingua italiana all’interno dello standard ISBN. 

Il nuovo prefisso identificativo potrà essere utilizzato da gennaio ESCLUSIVAMENTE per il nuovo servizio di assegnazione riservato all’authorpublishing, cioè agli autori che pubblicano autonomamente le proprie opere.

Solo quando le numerazioni di codici ISBN con il prefisso 978-88 saranno esaurite, il prefisso 979-12 verrà rilasciato anche per tutti gli altri servizi. Si prevede che questo passaggio possa avvenire nel giro di un paio di anni. 

NUOVO SERVIZIO DEDICATO ALL’AUTHORPUBLISHING   

Da gennaio 2015 l’Agenzia ISBN per l’area di lingua italiana sarà abilitata al rilascio di singoli codici ISBN agli autori che intenderanno auto pubblicare e codificare con lo standard ISBN i propri titoli. 

Il nuovo servizio rilascerà un codice ISBN con struttura 979-12-200-XXXX-X, che permetterà all’autore che si vuole autopubblicare di identificare la propria opera come pubblicata da se stesso. 

Fonte: www.isbn.it

via Blogger http://ift.tt/1zH5z8U

Leggere digitale, tiriamo le somme del 2014


Visto che la fine dell’anno si avvicinava, con l’offerta Amazon Unlimited in ballo, mi è venuta voglia di analizzare le mie abitudini di acquisto per capire se valesse o meno la pena di aderire.

Mi sono quindi spulciato tutti gli ordini di e-book fatti quest’anno su Amazon, li ho inseriti in un foglio elettronico molto semplice e ho fatto qualche somma. Il risultato mi è parso interessante e ho deciso di condividerlo con voi. Da sottolineare in partenza che nella lista non sono compresi tutti i libri (e sono moltissimi) che ho acquistato a prezzo zero in occasione delle offerte gratuite KDP degli indie su Amazon.

Bene, passiamo subito ai dati.

Nel 2014 ho comprato ben 103 e-book, per un totale di spesa di 150.94 euro. Già questo è un dato su cui ragionare. Sono tanti, più di quanti ne abbia letti in realtà, diciamo il doppio, visto che per il 2014 mi attesterò su una media di un libro letto a settimana. Invece come spesa è più o meno quella che ho sempre fatto, solo che ora mi procura un numero enorme di titoli rispetto al cartaceo.

Il secondo dato è strettamente correlato: il prezzo medio è molto basso: 1.47€ per ogni ebook, con ben 70 titoli su 103 che sono costati meno di un euro. C’è da dire che io ho sempre prestato molta attenzione a sfruttare le offerte e i ribassi. Ma significa anche che molti sono stati gli acquisti d’impulso, guidati dal prezzo insignificante (davvero riflettete prima di prendere un caffè al bar? perché quindi dovrei starci tanto a pensare prima di comprare un libro dello stesso prezzo?).

Dunque molti acquisti d’impulso, a prezzi stracciati. Volendo distinguere: 70 sotto un euro, 14 sotto a due, 19 sopra a due euro.
Dati anche interessanti sul fronte self-publishing. Ben 70 su 103 titoli comprati sono in qualche maniera ricollegabili ad autori indie. Questo naturalmente ha molto a che vedere con le mie scelte personali.

Ho quindi analizzato quanti di questi libri ho poi letto durante l’anno. Il totale è 45, non male come lettore direi, ma rappresenta meno della metà dei libri comprati. Da considerare comunque che alcuni titoli li ho comprati avendoli già letti, in particolare molti classici, per il gusto di averli a disposizione sul lettore Kindle e poterli rileggere se volessi. Il collezionista che è in me ha un forte desiderio di avere in digitale tutto quello che ho in carta: missione impossibile, ma quando capita qualcosa lo prendo.

Il passo successivo è cercare di capire se mi convenga attivare l’opzione Unlimited di Amazon. Guardando la spesa totale, 150 euro, si potrebbe pensare che valga la pena, visto che si parla di 120 euro annuali. Tuttavia era necessario indagare oltre.
Ho preso quindi la lista e sono andato a vedere quali di questi 103 titoli hanno l’opzione Unlimited attiva. Risultato? Solo 40 libri ricadevano in questa categoria, per un totale di 46.83 euro. Dunque a ben vedere se avessi avuto questa opzione difficilmente avrei risparmiato, a meno di non volermi limitare fortemente nella scelta delle cose da leggere.

Riassumendo:

Comprati: 103 libri
Spesa totale: 150.94€
Prezzo medio: 1.47€
Libri di autori indie italiani: 70
Libri sotto un euro: 70
Libri sopra due euro: 19
Libri letti: 45
Libri letti autori indie: 38
Libri con opzione Unlimited: 40 per 46.84€

Chi volesse divertisi a curiosare tra i titoli acquistati e letti può andarsi a vedere lo spreadsheet online. Ricordate però che nella mia libreria digitare ci sono moltissimi altri titoli (almeno un altro centinaio scaricati quest’anno) che non ho inserito perché presi quando erano in offerta gratuita.

Spero di aver dato qualche spunto di riflessione a chi ha avuto la pazienza di leggere questo articolo. Alla prossima.




via Blogger http://ift.tt/1Alcdlt

Cosa bolle in pentola (dicembre 2014)


Eccomi a commentare ancora una volta il mese appena trascorso. Ci sono parecchie novità e allo stesso tempo si prospetta davanti a me un periodo laborioso e rilassante insieme.

Baby Boomers

Finalmente ho deciso di rilasciare la prima stesura ai lettori beta, per lo più amici, e qualcuno comincia già a darmi dei feedback, per fortuna prevalentemente positivi e incoraggianti. Sono consapevole che c’è ancora da lavorare prima di arrivare alla pubblicazione, ma ormai si vede all’orizzonte il traguardo.
Mentre loro leggono io mi prendo una pausa da questo testo in modo da poterci tornare sopra con i loro feedback e la mente più pulita.

Abel Legacy (titolo molto provvisorio)

Approfittando della pausa ho cominciato a scaldare i motori per questo secondo romanzo. Totalmente diverso, netto anche nel genere questa volta: fantascienza dura e pura. Forse dunque qualcosa di più leggero di Baby Boomers, ma non è detto, perché anche qui ci sono dei temi a cui tengo molto, in particolare quello del rapporto tra i sessi, dell’handicap (anche se visto in un modo un po’ diverso dal solito e forse impercettibile ai più), del futuro del genere umano (che novità eh?). Non ho ancora preso la penna in mano, per ora sogno.

Racconti Rifiutati (anche no)

Faccia d’Angela” è in pausa, devo soprattutto decidere se questa storia potrebbe diventare qualcosa di più di un racconto breve. I presupposti ci sarebbero. Per ora lo lasciamo lì a maturare in fondo alla mia mente.
Amore differito” sempre fermo, per lo stesso motivo. Il miracolo“, di cui vi accennavo lo scorso mese, rimane anche lui in fase onirica. Stessa cosa per “Evelin 2“, anche lui in pausa.

Insomma, direte, ma che stai facendo allora?
Be’, ho lavorato più che altro per arrivare a rilasciare Baby Boomers, ho iniziato un altro racconto, anche lui in pausa (mi piace questa parola, vedete quanto la uso?), molto duro e che mi richiederà lo giusto umore per arrivare alla fine: “Occhio per occhio“.

Nel frattempo è arrivata la selezione di Cena Vegana per l’antologia Marvellous Hotel. Non mi sono piazzato uno e neppure due e tre, ma sono comunque stato incluso nella raccolta che verrà pubblicata in ebook. Vi farò sapere quando sarà disponibile.

Anche Occhi di drago sarà pubblicato in una raccolta della Gainsworth Publishing e a breve inizierà l’editing. Anche in questo caso sarà mia premura farvi avere notizie sulla sua disponibilità, credo dovrebbe uscire in occasione del BUK di Modena del 2015.

Letture

Veniamo alle letture di Novembre:

Cambio gomme – May S.M. (un romance man to man, impressioni di lettura a breve)
Io sono morto – Vera Q. (impressioni di lettura a breve)
Cuore di tenebra – Joseph Conrad (impressioni di lettura)

Tre libri soltanto, sotto la mia media, che rimane comunque vicina a un libro settimanale per tutto il 2014.

Arrivederci al prossimo mese, anzi, al prossimo anno!

via Blogger http://ift.tt/1GsATKk

Pagine Sporche: Cosa bolle in pentola? (Agosto 2014)


Siamo arrivati ad Agosto e finalmente sembra che l’estate abbia deciso di prendere il suo corso naturale. Eccomi qui, forse un tantino in ritardo rispetto al solito, per raccontare la mia attività di Luglio.

Baby Boomers

Si va avanti con costanza e cocciutaggine, come una tartaruga insomma. Altre 8.000 parole aggiunte e le parti da completare si sono ridotte ulteriormente. 


Non ho idea di quanto ci vorrà ancora per stabilizzare la prima stesura, ma il lavoro va avanti. In ogni caso mi sto divertendo sempre di più con questo romanzo e, in fondo, è quello che conta.

Abel Legacy (titolo molto provvisorio)

Niente da riportare. Lo cito solo perché continuo a pensarci e mi sto violentando per non cominciare a lavorarci subito.

Racconti Rifiutati (anche no)

Ho iniziato a scrivere il racconto per il premio La Quara, ma anche se sono arrivato quasi a finirlo non sono molto soddisfatto di come si svolge la storia, quindi dovrò vedere se riscriverlo o abbandonarlo e rinunciare alla partecipazione. Chi mi segue sa che per me i premi letterari sono più che altro uno stimolo a scrivere qualcosa di diverso dal solito, seguendo i temi proposti. Se non ne esce una cosa buona è però inutile inviare il racconto. Non ho perso le speranze per questo, la storia mi piace molto, ma non come l’ho realizzata in questo primo tentativo. C’è ancora un po’ di tempo, vedremo.

Ancora nessuna novità per gli altri due racconti in attesa della sentenza: “Cena Vegana” e “Occhi di Drago“. 

Letture

Luglio è stato per me un mese lavorativo, quindi letture molto ridotte. Mi rendo conto ora di aver letto solo questi due libri, più un terzo inedito di cui però non posso parlare:

La Conferenza Mediatica Del Professor Leonard Knowall – Roberto Bonfanti (divertissment)

2017 A.D. – Vera Q. (libro strano, sì sì sì, mi toccherà leggere altro di lei)

Anche in questo caso sono due indie italiani, uno lo avrete già incontrato in queste pagine, l’altra è una novità ma temo che dovrete abituarvi a leggere di lei anche qui.

Al prossimo mese…

Pagine Sporche: Impressioni di lettura: “Piccoli Sogni” di Marco Perino


A cosa servono i libri? Vi siete mai posti questa domanda? Probabilmente sì, e vi sarete anche dati molte risposte, perché ci sono davvero mille motivi per scrivere un libro, alcuni all’apparenza più nobili, altri decisamente più materiali.

Si può scrivere per vendere, costruendo un prodotto, oppure si può scrivere perché si sente il bisogno di dire qualcosa, magari di banale, qualche volta di importante. Si può scrivere per divertire, per il desiderio di raccontare, per mandare un messaggio, o anche, perché no, senza un motivo particolare.

Spesso quando leggiamo un libro, non ci poniamo questo problema e, semplicemente, ce lo godiamo. Quando arriviamo alla fine, a volte, percepiamo quale era il fine dell’autore, magari solo inconsciamente. Ci sono libri che ci fanno riflettere, libri che ci divertono soltanto e, infine, libri che cambiano qualcosa dentro di noi.

Questo libro, nel mio caso, non solo mi ha fatto riflettere, più e più volte durante la lettura, ma temo, o forse spero, che abbia anche cambiato qualcosa dentro di me. Tanto per cominciare ora sono in grado di capire il significato dell’immagine di copertina e di provare una piccola fitta di nostalgia e invidia per ciò che ormai, almeno per me, non può più essere. Ma è solo un attimo, perché in fondo quella linea rossa non è mai stata tra i miei sogni. Perché è di sogni che parla questo libro, e lo fa nella maniera più immediata: aprendo rapide finestre sulla vita dell’autore e dei suoi piccoli e grandi sogni.

Il libro, ve lo devo dire per amore di cronaca, nonostante appaia curato, non è immune dai difetti cui spesso noi autori indie siamo soggetti. Sapete di che parlo: refusi, forse qualche piccolo errore, frasi a volte un po’ fuori dai canoni classici. Niente di drammatico intendiamoci, sono cose che capitano quando ci si cimenta nell’impresa di trasformare in carta ciò che si ha dentro e, comunque, già dopo qualche decina di pagine non ci si fa più caso, presi dal gusto della lettura. Così almeno è stato per me.

Quando ho finito il libro, ed ho impiegato una sola giornata, mi sono fermato a riflettere su quello che avevo letto, chiedendomi se durante la mia vita avevo fatto abbastanza per realizzare i miei piccoli sogni. Mi è venuta allora in mente una frase che qualche anno fa un amico disse a mia moglie, sentendo che non le piaceva il suo lavoro, che avrebbe preferito fare altro: perché non lo fai?. Una frase che lì per lì mi sembrò assurda, ma che con il passare del tempo devo riconoscere fosse fin troppo giusta. Questo libro in fondo dice la stessa cosa: se hai un sogno cerca di realizzarlo, perché molto spesso quello che ci sembra impossibile non lo è affatto e in ogni caso averci provato ci avrà resi migliori e privi di rimpianti.

Io credo che valga la pena leggere questo libro, per me è stata una bella esperienza, non posso quindi che consigliarvelo. Buona vita a tutti, e buoni sogni.

Chiedere è facile, dare un po’ meno


Ieri ho trovato nella posta uno dei tanti appelli di change.org, quelli dove se concordi con la petizione entri e metti la tua pregiata firma. Quello che mi ha colpito non è il caso in sé, quanto il nostro comportamento.

Si tratta di una donna che descrive una situazione umana piuttosto delicata, e chiede aiuto per convincere la banca dalla quale aveva ottenuto tempo addietro un prestito a non pignorarle la casa. Tralasciando la necessità di verificare la storia, la daremo per buona.

Se analizziamo il problema non possiamo che essere solidali, c’è da una parte un debito relativamente piccolo, circa 12 mila euro, e dall’altra una casa che la banca vorrebbe pignorare per rientrare. La richiesta fatta alla banca è quella di sospendere la procedura e avere pazienza.

Vado a vedere e trovo già oltre 12 mila firme. 

Be’ non so voi, ma il mio primo pensiero quando ho letto l’appello, prima ancora di andare a vedere il sito, è stato quello che un debito di quella portata con un po’ di solidarietà si poteva anche ripagare, o diluire in qualche modo.

Superate le 10 mila firme la signora in questione ha inserito, forse consigliata da qualcuno dei sostenitori, la possibilità di donare soldi per aiutarla, tramite indiegogo. Se ricordo bene come funziona change.org, tutti quelli che hanno firmato sono stati avvisati di questa possibilità.

Questa cosa ci consente di osservare un fenomeno interessante. Abbiamo un debito di 12 mila euro e 12 mila persone che hanno firmato un appello alla banca per rinunciare al pignoramento. Avremo ora 12 mila persone che donano un euro e risolvono definitivamente il problema della signora? 

Io sono pronto a scommettere di no, perché chiedere (alla banca) è facile, ma donare (soldi propri) lo è molto meno. Anche quando sono spiccioli.

Spero di avere torto, vi prego, smentitemi.

Pagine Sporche: Il nostro esperimento di scrittura a più mani


Questo articolo esce contemporaneamente su quattro blog: Queste pagineAnt SaccoChiacchiere e distintivo e Pagine sporche.

Siamo quattro autori indie di ebook e abbiamo pensato di intraprendere un esperimento: dare voce ad alcuni dei nostri personaggi e farli incontrare in un territorio immaginario, più immaginario di quello per cui sono nati, ovvero le nostre storie.

Abbiamo fatto incontrare i nostri personaggi in un parco virtuale, senza averli avvisati prima.

Una bella sorpresa, ma ci sembra che stiano reagendo bene, almeno alcuni…

Si sono trovati lì, ora hanno bisogno di comprendere in quale strana situazione siano capitati.

I personaggi naturalmente li abbiamo scelti fra quelli dei nostri ebook:

Iolanda è la donna vissuta in epoca medievale di “Sette giri di donna”,  di Concetta D’Orazio;

Martin è lo scrittore protagonista di “Il prossimo best seller: quasi un giallo”, di Antonella Sacco;

Il Professore viene dal saggio sui generis La conferenza mediatica del Professor Leonard Knowall, di Roberto Bonfanti;

Antonio è il personaggio principale del “Papa Nuovo” uno dei racconti contenuti in “Madre Terra”, di Mario Pacchiarotti.

La povera Iolanda è la più confusa, arriva da un’epoca molto lontana, ed è quella che pare avere più problemi di tutti, in senso pratico: oltre a non comprendere bene le espressioni dei suoi compagni, è costretta a sopportare un peso fisico reale: ha le caviglie e i polsi stretti da pesanti catene che, pur permettendole di muoversi, la costringono a compiere passi lenti e faticosi.

Gli altri personaggi notano la diversità e lo stato di prostrazione di questa ragazza. Vorrebbero fare qualcosa per lei. Antonio ha con sé una tronchese e riesce a liberarla da quel gravame. La giovane, tuttavia, si sente ancora oppressa: ha l’anima incatenata. Qualcuno, in un’esistenza precedente, o comunque diversa, l’ha accusata di aver commesso gravi peccati. Iolanda, per quanti sforzi faccia, non riesce a comprendere quali possano essere le colpe di cui si è macchiata.

Martin, che in quanto scrittore dovrebbe e potrebbe essere il più adattabile di tutti perché ricco di fantasia e immaginazione sembra invece essere il più impaziente di tornare alla sua quotidianità. In realtà si capisce che  ha paura, anche se nemmeno lui sa bene di cosa. Del resto quasi sempre il sentimento della paura è legato a ciò che non si conosce, che non si sa. Affrontare un pericolo noto è relativamente semplice, in confronto a fronteggiare qualcosa che non si comprende.

Il professor Leonard Knowall è una sorta di maître à penser, un auto-proclamato guru e scrittore, un po’ narcisista e logorroico, dalla battuta pronta e, forse, quello più consapevole della propria natura di personaggio letterario. Si dimostra sin da subito piuttosto fatalista e non troppo a disagio nella situazione, da vero uomo di mondo quale pensa di essere. Non è uomo d’azione, ma piuttosto propenso a prendere le cose con filosofia.

Antonio è una persona semplice, ma al tempo stesso abituata a trovare sempre una soluzione a qualsiasi problema. Per questo rimane abbastanza silenzioso, rimuginando su quanto gli sta accadendo. Questa volta però è alquanto improbabile che possa trovare il bandolo della matassa. Vedremo come si comporterà quando si renderà conto di non essere in grado, almeno stavolta, di gestire razionalmente il corso degli avvenimenti.

I nostri personaggi, dunque, si ritrovano in una situazione insolita, in un tempo indeterminato, a risolvere strane situazioni. Non possono modificare questa nuova realtà né possono abbandonarla a loro piacimento.

La loro è una costrizione di scena e di trama.

Così ha inizio il nostro esperimento che consiste in una scrittura estemporanea a più mani, o meglio a più tastiere. Come ogni prova che si rispetti, non conosciamo gli esiti cui questo “gioco” porterà né sappiamo a priori come la situazione evolverà.

Ci immedesimiamo ancora una volta nei nostri personaggi per scoprire quali sarebbero le loro reazioni ed azioni su questo inatteso palcoscenico.

Chi è interessato agli sviluppi di questo esperimento letterario ci potrà seguire sui nostri rispettivi diari di facebook, dove pubblicheremo dei capitoli sotto forma di post e commenti, preceduti dal nome del personaggio.

Se i risultati ci piaceranno potremo anche scrivere qualche articolo sui nostri blog. Insomma non potrete fare a meno di rimanere coinvolti in questa assurda ma simpatica idea.

Concetta D’Orazio

Antonella Sacco

Roberto Bonfanti

Mario Pacchiarotti

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.