Io Voto Lunedì

Sono convinto che il senso di disagio che mi assale ogni qual volta penso a queste elezioni sia condiviso da moltissime persone, al di la della loro collocazione politica e del loro pensiero.

Persone che come me hanno sempre ritenuto il voto un diritto, qualcosa da difendere ed alla quale non rinunciare, si trovano in una strana situazione.

Il desiderio di esprimere la propria rabbia verso questo sistema elettorale si accompagna con un forte disagio nei confronti di politici e partiti che, tutti, indiscriminatamente, sembrano davvero lontani dalla realtà che ogni persona vive quotidianamente.

La forma più semplice per esprimere questo disagio e questo dissenso sembra essere quella del non-voto, ma nel mio DNA e in quello di molti altri con cui mi confronto, c’è la convinzione forte che non votare sia sempre e comunque una forma “perdente” di reazione.

D’altra parte accodarsi in silenzio con la scheda in mano, magari arrivando a forti percentuali di partecipazione al voto, può strumentalmente essere utilizzato dai partiti come la validazione del loro agire di questi ultimi anni. Una sottoscrizione implicita della bontà di questo sistema elettorale, della completa sudditanza di noi cittadini al potere politico burocratizzato ed elitario che si è consolidato.

E’ per questo che mi risulta difficile fare questa scelta, non votare e rinunciare di fatto a qualsiasi possibilità di influenzare il mio futuro, o votare e di fatto validare tutta la merda che si sta per assettare sui banchi del prossimo parlamento.

Ma si è ora fatta strada in me un’idea, forse sciocca, ma forse invece geniale.

Voterò. Lo farò perché ritengo mio diritto farlo e non intendo rinunciare, abbandonare, cedere. Voglio ancora combattere. Ma per dare un peso diverso al mio voto farò qualcosa che non ho mai fatto fino ad oggi. Voterò si, ma lunedì.

Io voto lunedì

E’ una piccola cosa, ma potrebbe acquistare un senso enorme, se solo abbastanza gente facesse lo stesso. Godiamoci la domenica in tranquillità e lunedì mattina, possibilmente appena aprono i seggi, mettiamoci pazientemente in fila per votare. Facciamo in modo che le statistiche della domenica denuncino un voto deludente, un afflusso stagnante. Dimostriamo loro il nostro dissenso, facciamoci contare lunedì 14 aprile.

Che sappiano: stiamo votando, ma col naso tappato, stiamo votando, ma incazzati e feriti. Sarebbe bello vedere i telegiornali con le immagini di file di cittadini lunedì mattina a votare. Sarebbe bello se gli intervistati rispondessero semplicemente: Io Voto Lunedì.

Se anche volete annullare la scheda, fatelo, ma di lunedì. Se pensavate di non votare ripensateci, votate invece, per chiunque, ma fatelo di lunedì.

Contiamoci, contateci, vogliamo contare, nonostante i politici, nonostante lo schifo…

Pensateci, parlatene a tutti quelli che conoscete, se vi girano i coglioni, se siete incazzati, se non sapete come gridare il vostro malessere, quel pugno di farfalle incazzate che vi sentite nello stomaco da qualche mese, fate come me:

Io Voto Lunedì!

Questo blog lo leggeranno solo poche decine di persone, ma fate girare il messaggio, mandatelo a tutti quelli che conoscente, non importa da che parte siete politicamente, se questa politica vi fa incazzare, ma volete comunque votare, il voto del lunedì potrebbe rappresentare un messaggio forte e diretto, qualcosa che non potrebbero ignorare o negare, per evitare di sentirli festeggiare dopo le elezioni per la grande partecipazione popolare.

Non vi costa niente, può significare molto.

Votate. Non rinunciate, e fatelo lunedì.

Potrebbe essere finalmente, un giorno nuovo.

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Venezia

Faccio un giretto a Venezia, quando torno vi racconto.

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Funghetti – 27 marzo 2008

  1. Se voi foste tra quelli che, spinti dalle parole del Cavaliere, stanno comprando azioni Alitalia sopra ai 60 centesimi, con un’offerta di circa 10 centesimi da parte di Air France/KTM, un domani che la fatidica “cordata italiana” dovesse rivelarsi una clamorosa bufala, considerereste l’ipotesi di fare causa al suddetto uomo politico e capitano d’industria? Beh qui in Italia non so come andrebbe a finire, ma vi assicuro che in altri paesi ci sarebbero schiere di avvocati pronti a darvi una mano, ed ad incassare.
  2. Da perfetto ignorante, in maniera intuitiva ed istintiva, sento di essere più vicino alla posizione di Trichet che a quella di Bernanke. Negli USA l’inflazione sta già viaggiando a ritmi molto pericolosi, prima o poi ci dovranno fare i conti…
  3. BlogBabel chiuderà davvero per sempre? Non so, a me piaceva vedere la classifica e ci ho trovato tanti blog che altrimenti non conoscerei, ma alla fine poco importa. E poi, comunque vada, io so di essere un blogger di successo, anche se non mi linka nessuno :-)
  4. Sarò strano, ma io nel fatto che una donna sia incinta, non riesco a trovarci niente di eccezionale. O forse siete più confusi di lei sul sesso e i suoi misteri?
  5. Chi spera nell’avvento del WiMax per potersi finalmente collegare in banda larga potrebbe ricevere una cocente delusione. Pare infatti che la nuova tecnologia wireless funzioni benone proprio in quei casi in cui è usualmente già presente una copertura wired, ovvero le aree urbane. Mentre risulta poco efficace sulle grandi distanze ed all’interno delle abitazioni.
  6. Eh si, questo post lo devo per forza linkare

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Violenza è anche questo

La conversione di una persona da una religione all’altra non dovrebbe essere più significativa di quella di un ateo.

Un mussulmano infatti crede già in un unico Dio, nella vita dopo la morte e in molti altri dogmi che rendono, per certi versi, la religione Cristiana piuttosto vicina a quella Mussulmana.

Le differenze sono molto più importanti per un non credente, che si converta e diventi Cristiano. Questo accade spesso, ma non è un piccolo passo.

Sta di fatto che un tizio, di mestiere scrittore, vicedirettore ad personam del Corriere della Sera , di nascita mussulmano, si converta al cristianesimo, e certifichi l’atto attraverso il primo sacramento della nuova chiesa di adozione, il battesimo.

Si da il caso che questo scrittore sia un aperto sostenitore di Israele e un chiaro oppositore di ogni estremismo islamico.

Così la massima autorità della Santa Chiesa Cattolica ed Apostolica Romana, non trova meglio di fare durante le cerimonie Pasquali che dedicarsi personalmente al battesimo del suddetto Magdi Allam.

Ora io mi chiedo, sono il solo che vede questa cosa come assolutamente inopportuna? Sono l’unico che ne percepisce il contenuto di violenza?

Poteva essere battezzato in una parrocchia qualsiasi, perché proprio il Papa? Non è forse una forzatura ed una decisa sottolineatura del fatto da parte del padre della Chiesa Romana?  Non è forse un chiaro messaggio al “nemico” che sbaglia?

Mi rendo conto che nessuno può impedire una cosa del genere, me ne guardo bene anche io, semplicemente mi sembra che questa cosa poteva essere evitata, risparmiando al mondo un po di rabbia e di potenziale violenza…

Ma si sa, io non credo, perciò, io, non posso capire….

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+Gnocca -Testa

Ha ragione Albanese, non c’è niente come la gnocca….

Sbirciavo le statistiche dei motori di ricerca da cui ricevo visite sul blog. In particolare ecco la classifica delle parole che vengono che stavano cercando i miei visitatori:

Praticamente la gente arriva qui cercando Demi Moore. Ma la potenza di attrazione della figa si capisce solo andando a vedere il perché una persona che sta cercando su un motore di ricerca foto di Demi Moore finisca per arrivare sul mio sito.

Ed è una potenza davvero ingente se consideriamo che l’unico posto del mio blog dove cito Demi Moore è questo.

Capperi non ci ho messo nemmeno una foto, c’è solo IL LINK a una foto, neanche visualizzata, ed era un breve commento divertente…

Cazzu cazzu, come direbbe Laqualunque.

Mi viene un dubbio, ma se cominciassi ad inserire “scientificamente” un po di “pilu” sul blog che cosa succederebbe? Vogliamo fare una prova?

Ma si, facciamola….

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Intercettare i figli

Mi ha colpito una notizia di questi giorni: tutta una serie di persone sono nei guai con la giustizia perché controllavano il traffico telefonico e le operazioni effettuate da parenti, figli, mogli etc

Tecnicamente una cosa banale, un piccolo software che veniva installato sul cellulare della vittima e che teneva traccia di tutta una serie di informazioni. Potete reperirlo e comprarlo anche voi su internet. Dal punto di vista legale la cosa è molto più incasinata.

Se da un lato infatti è certo che mettere sotto controllo in questo modo il telefono di un adulto senza avvisarlo è un’operazione perseguibile penalmente, mi lascia molto più perplesso il caso di quel genitore che utilizzava il detto software per “controllare” i suoi due figli minorenni.

Senza entrare nel merito dei risvolti squisitamente legali, mi sento molto vicino a quel genitore. Chi ha figli adolescenti sa quante siano le fonti di preoccupazione, ed anche se può essere poco edificante spiare i propri figli, si tratta di un comportamento perfettamente comprensibile e forse non troppo censurabile.

Mi chiedo inoltre, se è reato inserire nei cellulari un software che traccia le telefonate dei nostri figli, perché non lo è anche fare lo stesso con i loro computer? Persino Vista viene fornito di uno strumento che permette ai genitori di tracciare le attività che questi svolgono sui loro computer, compresa la navigazione su internet. Non è forse la stessa cosa?

C’è inoltre da considerare che, relativamente ai figli minorenni, i genitori sono di fronte alla legge responsabili dei loro comportamenti, arrivando fino ai reati di omessa custodia.

Davvero controllare i propri figli è reato? Alzare la cornetta mentre telefonano in casa oppure origliare da una stanza all’altra è reato? Seguirli per strada?

Non so niente dell’aspetto legale vero e proprio, non mi interessa nemmeno, ma credo che non solo sia in qualche misura accettabile che i genitori esercitino un certo controllo (non maniacale) sui figli, lo ritengo anzi un dovere da parte loro.

Certo, controlli così stringenti come quelli sul traffico telefonico o internet dovrebbero essere l’ultima ratio in quei casi in cui ci sia qualche sospetto, qualche comportamento anomalo, e nessun dialogo. E anche così non è che sia indice di un rapporto genitoriale ben gestito, tutt’altro… ma da qui a mettere in galera il genitore che fa qualcosa del genere direi che c’è un bel po di strada da fare.

In ogni caso questa vicenda servirà a ricordare a chiunque abbia avuto la tentazione di utilizzare uno di questi programmini, che intercettare i contenuti di una conversazione telefonica, di un sms, o semplicemente i numeri chiamati, è un reato penale.

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Funghetti – 20 marzo 2008

  1. I processori sono come le lame, ne basterebbe uno, ma ogni anno se ne aggiunge un altro, per entrambi ora siamo a SEI.
  2. Io non so come la pensate voi, ma la mia opinione è che negli Stati Uniti stiano facendo una di quelle cazzate che prima o poi vanno pagate. Cercare di evitare a tutti i costi la recessione, cercare di curare una crisi creata dalla troppa facilità di credito con altro credito, senza tener conto degli effetti, è un suicidio. La Fed in America ha promesso un’iniezione di liquidità mai vista, 200 miliari di dollari. Le borse hanno festeggiato, per poi presto dimenticare, ma è davvero la cura adatta all’attuale situazione? Non sarà invece fonte di guai? Un interessante articolo fa alcune riflessioni sul tema e su alcuni punti mi sembra davvero cogliere nel segno.
  3. Povero Silvio. 15 riunioni di 20 minuti fanno 600 minuti, tra una e l’altra 50 telefonate, quindi in tutto 750 telefonate al giorno, diciamo di un minuto, fanno 750 minuti, un pranzo e una cena veloci (lavorando ovviamente) diciamo 15 minuti per ognuno, siamo ad un totale di 1380 minuti al giorno, escludendo pipì, pupù e qualche scopatina ogni tanto. Dalle 7.15 di mattina alle 2.30 di notte sono 1155 minuti. Perchè stupirsi se si considera Santo? Riesce a vivere 1380 minuti in 1155 minuti, non è dunque ogni giorno un miracolo?
  4. I ricattucci della politica continuano a giocare con Alitalia. Ma si, facciamola fallire, e poi vediamo come va a finire…
  5. Sia chiaro fin da subito: io non sono credente. Quindi niente cazzate, a me date soldi, non santini.
  6. He wrote it himself. He wrote it. Himself.

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Le bandiere della libertà

Negli Stati Uniti è in corso una crisi finanziaria ed economica le cui dimensioni ed effetti sono ancora da capire, ma che senz’altro è tra le peggiori da molti decenni.

L’Europa non è in grado di fare da traino in sostituzione dei cugini americani e l’onere di “salvare” l’economia mondiale a questo punto ricade sulle spalle dei paesi emergenti, economie che galoppano a ritmi forsennati, caratterizzate però da una salute piuttosto fragile.

In questa situazione i travagli di un piccolo popolo montanaro sono irrilevanti.

Ieri a Wall Street sventolavano insieme la bandiera USA e quella della Repubblica Popolare Cinese…

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Funghetti – 17 marzo 2008

  1. Usa, molestata una donna in divisa su tre, per le altre due ci stiamo attrezzando.
  2. Badante salva anziana, ma non ha permesso di soggiorno e rischia l’espulsione. La prossima la strozza.
  3. Scopri quando andrai in pensione. Fantastico tool, ma il mio fa i calcoli meglio: la risposta è MAI.
  4. Tutti pazzi per Obama. A qualcuno viene però il dubbio che ci sia poca sostanza dietro gli slogan e le belle parole. Altri testimoniano che di sostanza quell’uomo ne ha da vendere, e mi ha colpito questa frase: “It is highly revealing that Obama worked with Republican (and arch-conservative) Tom Coburn of Oklahoma to produce legislation creating a publicly searchable database of all federal spending.”. Ecco, a me, qui in Italia, basterebbe che il nuovo governo facesse quello….
  5. Non so se avete sentito la notizia, e se ne avete compreso la portata. Una importante banca americana (Bear Stearns, che viene descritta dai notiziari come “piccola”, mi chiedo quanto ingenuamente), è stata rilevata in emergenza da un’altra banca molto importante (JP Morgan) ad un prezzo si circa 2 dollari per azione contro i 30 di venerdì scorso e i quasi 160 del massimo del 2007. Chi ci ha rimesso POCO perde oltre il 90%. Ora tutti si stanno chiedendo: non è che la mia banca sarà la prossima? Non è che quei bei titoli a capitale protetto emessi dalla super banca sicurissima che ho scelto, ma che in pratica sono obbligazioni, finiranno per diventare anche loro carta straccia? Me lo sto chiedendo, un po preoccupato, anche io…..
  6. Qualche tempo fa Air France, nel formulare una prima offerta su Alitalia valutava la nostra compagnia circa 30 centesimi per azione. Il titolo viaggiava intorno agli ottanta e per lungo tempo è rimasto in quella zona, come se nessuno avesse capito che aria tirava. Poi tutta la manfrina politica su Malpensa, i blablabla e i tira e molla vari, ed io avevo commentato dicendo che l’unica soluzione era Air France e che era il caso di coglierla di corsa, prima di un loro ripensamento. Non ci hanno proprio ripensato, ma ora per loro Alitalia vale 10 centesimi ad azione. Finalmente in borsa hanno capito come finirà ed oggi è un bagno di sangue. Che dire? Sbrigatevi, l’azienda è virtualmente fallita, lo Stato non potrà metterci altri soldi e c’è qualcuno pronto a prendersi carico di questa rogna. Se aspettate un altro po dovremo pagare noi per ammollargliela….

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Voto Inutile

Più mi guardo intorno, con più gente parlo, e più mi rendo conto che veramente tanti sono nel mio stesso stato: nessuna voglia di votare.

Berlusconi vincerà, gli basta non fare troppo rumore, tenere un profilo basso ancora per qualche settimana e il gioco sarà fatto, con quale vantaggio resta da vedere, ma non dovrebbe aver problemi a portare a casa il risultato.

C’è un solo modo per lui di perdere: fare troppo fracasso, alzare i toni, tirarne fuori una talmente grossa da spingere il partito del non voto fuori dalla tana.

Finora ha seguito più o meno questa tattica, ma negli ultimi giorni, forse spaventato dai sondaggi, o forse rinfrancato dagli stessi, comincia a spuntar fuori il vecchio Berlusconi “di chi la spara più grossa”.  Se continua così finirà per perdere…

Per quanto mi riguarda sono ancora in attesa della “vocazione”, fino ad ora la voglia di votare non mi è venuta….

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